Al via l’ultramaratona KPMG Tortola Torture alle Isole Vergini Britanniche

Sport

Il 22 aprile riparte la più attesa e difficile ultramaratona dei Caraibi: 54 chilometri per scoprire tutto il fascino di Tortola e delle Isole Vergini Britanniche

“Sembra sempre impossibile farcela. Finché non ce la fai”. Una frase che calza a pennello per i runner, soprattutto per quelli che cercano di superare i propri limiti sfidando se stessi nelle ultramaratone, corse con distanze addirittura superiori ai 42.195 chilometri della maratona classica. Ed è probabilmente il pensiero che accompagna passo dopo passo, metro dopo metro, anche i partecipanti a una delle gare più ardue, la KPMG Tortola Torture, ultramaratona di 54 chilometri che il 22 aprile 2017 tornerà a conquistare le strade di Tortola. La maggiore delle Isole Vergini Britanniche sarà quindi teatro di una delle sfide più estreme del running per la terza volta, con un percorso che si snoda su un terreno in buona parte montuoso: infatti, i corridori dovranno affrontare ben 3.660 metri di dislivello e circa il 78% del percorso totale su strade in salita o in discesa. Solamente 12 dei circa 54 chilometri saranno su terreno pianeggiante.Tortola Torture

Non stupirà, dunque, il simpatico soprannome della KPMG Tortola, chiamata appunto “The Torture” (La Tortura) dai partecipanti delle scorse edizioni. Un mix di temperature tropicali, tanto piacevoli in spiaggia quanto ostiche in una gara di questo genere, e impegnative salite che raggiungono addirittura pendenze di 33,33%. Non per niente, uno dei finalisti della Marathon Des Sables, la rinomata competizione podistica che si svolge interamente nel Sahara marocchino, ha definito la KPMG Tortola Torture come la gara della durata di un giorno più difficile a cui abbia mai partecipato.

La maratona parte da Road Town, la capitale delle BVI, e da lì percorre in senso orario buona parte dell’isola. Il tracciato della gara offre viste panoramiche mozzafiato della costa di Tortola e delle altre isole, incastonate nel blu del mare dei Caraibi, facendo quasi dimenticare ai partecipanti il caldo e le salite che devono affrontare per tagliare il traguardo finale. Costeggiando il litorale sud dell’isola, i runner supereranno Steele Point a West End, per superare poi alcune delle baie più spettacolari, come Long Bay, Apple Bay e Great Carrot Bay.

Da lì, i partecipanti inizieranno la lunga salita di 4 chilometri per conquistare la vetta più alta dell’isola, la Sage Mountain (465 metri): immaginate la vista panoramica di tutto l’arcipelago da questo punto privilegiato, immersi in un verde Parco Nazionale protetto! Tornando poi sul livello del mare, in direzione Brewers Bay, i corridori percorreranno la Ridge Road verso la punta orientale di Tortola, dirigendosi infine verso Beef Island, su cui sorge l’aeroporto principale delle BVI. Qui, gli eroici partecipanti, giunti fino al km 54, taglieranno il traguardo sulla spiaggia di Trellis Bay, entrando a buon merito nella storia della competizione.

BVINel 2016, ben 84 maratoneti hanno partecipato alla seconda edizione della KPMG Tortola Torture, di cui solo 28 come partecipanti individuali; è possibile, infatti, iscriversi in team di due o tre persone, che gareggiano in staffetta dividendosi i chilometri del percorso e quindi la fatica (ma anche la gloria). Sul primo gradino del podio è arrivato il corridore professionista Eric Senseman, con lo strepitoso tempo di 04:45:05, nuovo record da battere. Tra i partecipanti individuali, si è aggiudicata il secondo posto l’atleta di Virgin Gorda Vincent Fournier, che ha tagliato il traguardo con un ottimo 05:24:03, prima donna a portare a termine la gara. Il gradino più basso del podio è andato invece a Bridget Campbell Klein 05:38:55, vincitrice della prima edizione del 2015. L’ultimo partecipante ha completato il percorso diverse ore dopo il vincitore Eric Senseman, con un tempo di 12:24:21.

All’edizione di quest’anno parteciperà anche la famosa ultramaratoneta americana Jenn Shelton, detentrice fino al 2014 del record sui 160 chilometri, stabilito ben 7 anni prima, nel corso dell’edizione del 2007 della competizone Rocky Raccoon 100 (Huntsville, Texas). Questa prodezza ha portato la Shelton ad essere inserita dal giornalista John McDougall tra i più grandi runner di tutti i tempi nel suo libro “Born To Run” (2009).

La KPMG Tortola Torture è aperta a partecipanti individuali e a team di due e tre persone che gareggiano in staffetta. La quota d’iscrizione è di $ 105 a persona e comprende la medaglia da finisher, acqua distribuita lungo tutto il percorso e in cinque soste acqua, un ‘Pasta Party’ pre-gara e altri premi.

Main sponsor della manifestazione è KPMG, network di servizi professionali alle imprese, specializzato nella revisione e organizzazione contabile, nella consulenza manageriale e nei servizi fiscali, legali e amministrativi. Altri sponsor sono Mourant Ozannes, studio legale offshore, e International Motors BVI, compagnia di noleggio auto dell’arcipelago. La gara è inoltre organizzata grazie al sostegno e al patrocinio dell’Ente del Turismo delle BVI, The British Virgin Islands Tourist Board & Film Commission, per promuovere la destinazione come meta attiva e con focus specifico su atleti e sportivi.

Tutti i dettagli della competizione, tra cui le informazioni sul percorso, il modulo di registrazione, le fotografie e i risultati delle prime due edizioni, sono disponibili sul sito dedicato www.tortolatorture.com e sulle pagine social della gara:

 twitter.com/TortolaTorture

 instagram.com/TortolaTorture

 facebook.com/TortolaTorture/

Per ulteriori informazioni sulle BVI, visitate il sito www.bvitourism.it

A proposito delle British Virgin Islands

Arcipelago composto da 60 isole e caratteristici isolotti, le Isole Vergini Britanniche (BVI) si trovano a circa 50 miglia a est di Puerto Rico, nell’area nord-occidentale del Mar dei Caraibi. Le isole principali sono Tortola – sulla quale sorge la capitale, Road Town – Virgin Gorda, Anegada e Jost Van Dyke.

Destinazione celebre a livello mondiale, acclamata dagli appassionati di barca a vela e yachting, le BVI presentano una topografia così varia e dinamica da offrire l’opportunità unica di “saltellare” con facilità tra le varie isole che compongono l’arcipelago. Infatti, ogni isola si contraddistingue per l’etereogeneità delle sue bellezze culturali e naturali. Tra queste, troviamo l’unicità di The Baths, a Virgin Gorda; il caratteristico Anegada Flamingo Pond, che sorge sull’omonima isola; la spettacolare spiaggia di White Bay, a Jost Van Dyke; la sommità del Sage Mountain, a Tortola.Oltre agli appassionati di yachting, le BVI richiamano sulle loro coste gli amanti di snorkeling, escursionismo e turismo sostenibile nonchè coloro che desiderano vivere esperienze subacquee di rara intensità, grazie ai fondali dell’arcipelago che custodiscono alcuni dei più affascinanti relitti sommersi dei Caraibi, come il celebre RMS Rhone. Questo paradiso incontaminato, che evoca storie di pirati e gloriose epoche passate, è attualmente raggiungibile con comodi e frequenti collegamenti dalle vicine isole di St. Thomas (USVI), Porto Rico, Antigua o St. Maarten verso il Terrence B. Lettsome International Airport (EIS), l’aeroporto principale delle BVI. A partire dall’autunno 2016, le BVI saranno comodamente raggiungibili con volo diretto da Miami. I visitatori possono raggiungere l’arcipelago anche in traghetto dall’isola di St. Thomas (USVI).

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