Cacciatore Italiano, una DOP sempre più internazionale

Enogastronomia

“Salamini Italiani alla Cacciatora DOP” ovvero “Cacciatore Italiano”. Due modi differenti per riferirsi a un’unica eccellenza gastronomica del nostro Paese, che trova sempre più spazio e consenso anche a livello internazionale.

La diffusione del Cacciatore Italiano, sostenuta anche da meritevoli programmi di promozione dei salumi DOP e IGP (come Arigat-EU che, cofinanziato dall’Unione Europea, vede impegnati i Consorzi Mortadella Bologna, Cacciatore Italiano e Zampone e Cotechino Modena IGP nella valorizzazione dei prodotti sul mercato giapponese) è determinata dalle sue apprezzate peculiarità qualitative. Un prodotto unico, caratterizzato dall’eccellenza della materia prima e da una filiera produttiva certificata.Salame Cacciatore

A conferma del sempre maggiore gradimento nei mercati internazionali, Lorenzo Beretta, Presidente del Consorzio Cacciatore Italiano, ha affermato: “Nei primi sette mesi del 2018, sul totale delle vendite, il 68% di Salamini Italiani alla Cacciatora DOP è andato al mercato interno, mentre il 32% è stato destinato all’export. Di questo 32%, il 90% è andato in Europa – di cui Germania, Francia e Belgio si confermano i principali partner – e il rimanente 10% ai Paesi Extra UE. Nello stesso periodo, sono stati prodotti e certificati quasi due milioni di kg di Salamini Italiani alla Cacciatora con una crescita dell’1,5% rispetto all’anno precedente”.

La capacità di affermarsi sulle tavole di tutto il mondo è frutto della versatilità del Cacciatore Italiano che si presta ad abbinamenti inediti anche con tradizioni culinarie distanti da quelle nazionali.

L’evento presso l’Accademia del Panino Italiano di Milano ha voluto rappresentare proprio questa caratteristica del salume nazionale.

Qui, il famoso chef giapponese Hiro si è infatti cimentato nella realizzazione di un’inedita ricetta: il Cacciatore Italiano in tempura.

Daniele Reponi, specializzato in panini gourmet, si è cimentato invece nella preparazione di 4 panini dal sapore internazionale: francese, tedesco, esotico e giapponese. Le fasi di lavorazione sono state accompagnate dagli interventi della Dott.ssa Annamaria Acquaviva, Dietista Nutrizionista, che ha illustrato le caratteristiche nutrizionali degli ingredienti usati e degli abbinamenti in regimi alimentari differenti, sottolineando come il contenuto di sale sia diminuito del 18% rispetto al passato, così come anche il contenuto lipidico e dei grassi saturi, mentre risultano elevati i livelli di potassio e delle vitamine B6 e B12.Salame Cacciatore

Infine, Francesco Groppelli, esperto di birre, ha affiancato alla realizzazione di ogni panino un suggerimento di abbinamento di una qualità di birra in base alle caratteristiche organolettiche degli ingredienti utilizzati.

Questa iniziativa, all’interno dell’Accademia del Panino Italiano, si inserisce in un progetto più ampio e strutturato di promozione a livello internazionale dei Salamini Italiani alla Cacciatora DOP e, più in generale, dell’eccellenza del settore della salumeria italiana.

È sempre più evidente che l’affermarsi dei nostri prodotti nei mercati europei ed extra continentali è fortemente legato alle iniziative attraverso le quali riusciremo a far conoscere i valori dei nostri prodotti DOP e IGP in termini di sicurezza per i consumatori, caratteristiche nutrizionali e versatilità nella preparazione di ricette anche legate a tradizioni culturali molto distanti da quelle nazionali”, ha commentato Lorenzo Beretta, a margine dell’evento.

 

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