“Almost Blue”, mostra fotografica di Daniele Frediani

Eventi
Dall’India al Marocco. Tra le strade di Jodhpur e Chefchaouenne.
Separate da due continenti. Unite da un colore.

“Almost Blue” è il titolo della seconda mostra fotografica ufficiale di Daniele Frediani, ventitreenne, in corso sino al 6 marzo 2019, alla Galleria Spaziokappa32, in via Kramer 32 a Milano.Almost blu

Daniele Frediani ci racconta che sin da bambino nutriva una predilezione per la fotografia, soprattutto riferita a grandi avvenimenti della storia contemporanea.

All’età di 17 anni, nel 2013, parte per l’India, nel “paese dove gli dei camminano tra gli uomini” ed assapora l’ebbrezza e la gioia di conoscere e documentare persone e luoghi che hanno affascinato e ancora seducono.  Successivamente, partirà per un viaggio in solitaria attraverso Thailandia, Cambogia e Vietnam.

Nel gennaio 2017 organizza la sua prima mostra fotografica con gli scatti effettuati nel sud-est asiatico.

La sua capacità si consolida e, completati gli studi, affronta rischi ed avventure partendo per altri paesi: Marocco, Cambogia, Giordania, Islanda, Norvegia.

Coglie l’opportunità di documentare due gare di resistenza estrema (ultramaratone) di 250 km, prima nel deserto del Thar, al confine tra l’India e il Pakistan, poi nel deserto del Dasht-e Lut in Iran, su quella che anticamente fu la Via della Seta.

Almost bluNel 2018, risulta vincitore ad una mostra d’arte contemporanea a Broadway-New York City, con una foto fatta in India.

L’India ha da sempre affascinato e attirato artisti e persone con grande spirito d’avventura.

La mostra “Almost Blue” è un reportage di immagini documentative dei luoghi e degli abitanti di due città distanti geograficamente di 7.357 km e culturalmente, ma che sono denominate nello stesso modo, perché unite dal colore blu. Si tratta di Jodhpur in India e di Chefchaouen in Marocco, le cui abitazioni, le porte, le finestre sono dipinte in cobalto.

Tra i colori, il blu è il più nobile e non solo in pittura, dove è metafora di spiritualità e trascendenza. Viene considerato il colore del silenzio, della tranquillità, della tenerezza, della gioia di vivere. E’ il colore della contemplazione. Infatti, sin dal XIII secolo, con la diffusione del culto della madonna, diventa il colore del mantello della Vergine, realizzato con la tinta densa e satura ottenuta dalla polvere dei preziosi lapislazzuli. E’ anche il colore più usato per abbellire le moschee, e anche lo splendido Tempio del Cielo di Pechino, in Cina, ha il tetto ricoperto di tegole smaltate blu.

Almost bluDaniele Frediani approda quindi a Chefchaouen, la città blu del Marocco incorniciata dalla vetta del Rif, considerata fra le più belle del nord Africa. E’ una zona montuosa abitata prevalentemente da Berberi. La città vecchia è un misto di influenze marocchine e andaluse, gli edifici azzurri hanno tetti di tegole rosse e le strade scendono tutte verso la piazza principale, Uta el Hamman. Qui ci sono la Kashah – la fortezza – e una moschea con una torre a base ottagonale.

Jodhpur, situata nel Rajasthan, racchiude numerose meraviglie architettoniche. Nel borgo antico le case sono tinteggiate di blu, il colore che contrassegnava le abitazioni dei Bramini, i sacerdoti che componevano la prima delle quattro caste indiane.

almost bluA dominare la città con la sua sagoma imponente è il forte Mehrangarh, che si erge su uno sperone di roccia a 130 metri di altezza. La fortezza è costruita in arenaria rossa, lo stesso materiale di cui è composta la collina, creando così un effetto pittoresco in cui ogni differenza tra maestria umana e lavoro di Madre Natura sembra annullarsi.  La struttura fu eretta nel 1458 dal Clan Rathore.

E’ uno spettacolo meraviglioso: le sue mura si innalzano per 40 metri e dall’alto è possibile contemplare il magnifico panorama delle case dipinte di blu.

L’interno racchiude una moltitudine di palazzi, templi, gallerie, cortili, sculture pregiate.

Il forte ospita anche il Merangarh Museum, che nelle sue sale accoglie preziosi arredi e gioielli del Maharajah.

All’età di 23 anni, l’obiettivo di Daniele Frediani  è sempre più chiaro: lavorare come fotoreporter per le grandi riviste che hanno documentato attraverso storie, scatti e avventure, la storia degli ultimi due secoli.

Daniele Frediani  “Almost Blue”

In mostra sino al 06.03.2019 allo SPAZIOKAPPA32  via Kramer 32, Milano Tel. 02.834.703.04

www.spaziokappa32.com   info@spaziokappa32.com

Orario: da lunedì a venerdì 15.00 – 19.00

 

Judith Maffeis Sala

 

 

 

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