Maculopatia e retinopatia diabetiche. A febbraio il Mese della Prevenzione

Salute

In Italia la popolazione conta circa 61 milioni, dei quali almeno il 5,3 per cento soffre di diabete, alcuni di loro senza rendersene conto. Si calcola che un quarto soffra anche di retinopatia, un problema che può essere curato, ma se non viene riconosciuto e trattato per tempo può portare alla cecità.

“Qualsiasi disturbo o calo della vista, dalla comparsa di macchie scure e aloni nel campo visivo, a una visione distorta e offuscata, alla difficoltà di percepire bene i colori, può essere un segno importante” spiega il Dottor Lucio Buratto, Direttore scientifico Centro Ambrosiano Oftalmico di Milano (CAMO).

Il professor Francesco Bandello, Direttore della Clinica Oculistica dell’Università Vita-Salute, Istituto Scientifico San Raffaele, Milano,  afferma: “ il diabete è una patologia cronica – non si guarisce – e “sistemica”, ossia colpisce tutto l’organismo: occhi, reni, cuore, vasi sanguigni e nervi  periferici, l’occhio è l’organo più a rischio e, soprattutto, lo è la retina, la sua parte più nobile dove hanno sede i recettori della luce. Tra le complicanze più gravi e frequenti del diabete c’è infatti la retinopatia diabetica, che causa ipovisione e cecità nell’età fra i venti e i sessantacinque anni. Su 32 milioni di persone cieche nel mondo, i casi dovuti alla retinopatia diabetica superano 900 mila unità, 191 milioni hanno gravi deficit visivi”.

Il professor Massimo Porta, diabetologo, Direttore della Scuola di Specializzazione in Medicina Interna dell’Università di Torino, dove svolge attività clinica di Degenza ordinaria, Ambulatorio di Diabetologia e coordinamento del  Centro di Retinopatia Diabetica, spiega sinteticamente che un diabetico non deve obbligatoriamente sottoporsi  ad una drastica e severissima dieta, ma può, attraverso le cure adeguate e le principali accortezze (frutta, verdura, carni, evitando i salumi, pane, pasta, cereali, una camminata di almeno un’ora al giorno) continuare a nutrirsi in modo soddisfacente e deve sottoporsi a continui controlli. Insieme agli altri medici ci illustra che a febbraio 2019 si svolge il mese della prevenzione, “la lotta perché il diabete non ci rubi la vista”.

Il Centro Ambrosiano Oftalmico (CAMO) in collaborazione con l’Ospedale San Raffaele di Milano promuove dal 4 al 28 febbraio 2019 il Mese della Prevenzione della Maculopatia e Retinopatia Diabetiche. Questa importante iniziativa medico sociale gode del patrocinio del Ministero della Salute e della Società Oftalmologica Italiana – SOI e del Comune di Milano. Sono 30 i centri di eccellenza a disposizione per diagnosi e visite gratuite su tutto il territorio nazionale, mirate a scoprire la maculopatia e la retinopatia. Otto sono in Lombardia, quattro in Puglia e Toscana, tre in Campania, due in Piemonte. E poi Liguria, Veneto, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Sicilia e Sardegna. Uno screening gratuito effettuato da qualificate equipe medico-oculistiche; dotate di attrezzature e software all’avanguardia come l’intelligenza artificiale di Eye Art; un computer che utilizza un algoritmo in grado di processare milioni di dati sulle patologie oculistiche e dotato di una fotocamera molto sensibile in grado di notare anche i più minimi segni dell’insorgere della maculo e retinopatia diabetiche.

I nostri lettori possono rivolgersi al Centro Ambrosiano Oftalmico CAMO in piazza della Repubblica 2, 20124 Milano – Tel. 02 – 6361191 per tutte le informazioni. Per aderire alla campagna occorre consultare il sito www.maculopatie.com

Maculopatia e Retinopatia Diabetiche. A febbraio il Mese della Prevenzione

Da lunedì 4 febbraio a giovedì 28 febbraio 2019, presso i 30 centri preposti.

 

Judith Maffeis Sala

 

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