Ettore Pistoletto Olivero e Michelangelo Pistoletto in “Padre e Figlio”

Arte

Michelangelo ci parla di suo padre, sono entrambi artisti pittori. Il  padre, che preferì chiamarsi Ettore Olivero, tralasciando il primo cognome, fu apprezzato pittore di paesaggi e nature morte, restauratore, ma soprattutto realizzò per Ermenegildo Zegna, fin dal 1929, un ciclo di graffiti su L’Arte della Lana.

Ettore nacque nel 1898 ad Arnodera, Val di Susa e morì a Sanremo nel 1981, all’età di 83 anni. Michelangelo è nato a Biella nel 1933, dove ha voluto fondare Cittadellarte, ora Cittadellarte-Fondazione Pistoletto e Casa Zegna.

Michelangelo iniziò a lavorare nello studio del padre, all’età di 14 anni, frequentò in seguito la Scuola Grafica Pubblicitaria diretta da Armando Testa (1917-1992). Nel 1955, Michelangelo iniziò a esporre opere derivanti dalla ricerca sull’autoritratto, caratterizzante la sua prima produzione pittorica. Nel 1958 ricevette a Milano il Premio San Fedele. Nel 1960 ebbe la sua prima mostra personale  alla Galleria Galatea di Torino, nello stesso anno realizzò alcuni autoritratti a dimensione reale su fondi monocromi in oro, argento e rame. Nel 1961 creò la serie di opere intitolate Il Presente, dipinse la propria figura su un fondo nero reso riflettente da uno strato di vernice trasparente.

Nel 1962 mise a punto la tecnica – riporto fotografico su carta velina applicata su lastra di acciaio inox lucidata a specchio – con cui realizzò i suoi Quadri specchianti che includono direttamente nell’opera la presenza dello spettatore e la dimensione reale del tempo. I Quadri specchianti riaprirono la prospettiva , rovesciando quella rinascimentale chiusa dalle Avanguardie del XX secolo. Con i Quadri specchianti, esposti per la prima volta alla Galleria Galatea  nel marzo del 1963, Michelangelo Pistoletto raggiunse in breve tempo riconoscimenti e notorietà che lo portarono a partecipare alle più importanti manifestazioni artistiche, dedicate alla Pop Art e al Nouveau Realisme. Espose nel 1964 alla Galleria Sonnabend di Parigi, nel 1966 al Palais des Beaux Arts di Bruxellles, nel 1969 al Boijmans Van Beuningen Museum di Rotterdam. Nel 1967 ricevette il Premio della Critica belga e quello della Biennale di San Paolo.

I Quadri specchianti costituiranno la base della successiva ricerca e produzione artistica di Pistoletto e della sua parallela e costante riflessione teorica.

Nel 1964 espose alla Galleria Sperone di Torino un gruppo di opere, i Plexiglass, che costituirono una prima trasposizione nello spazio reale della nuova dimensione aperta dai Quadri specchianti e, nello stesso tempo, una dichiarazione di “concettualità” dell’arte.

Tra il 1965 e il 1966 produsse ed espose, all’interno del suo studio, un insieme di lavori intitolati Oggetti in meno, realizzati nella dimensione contingente del tempo e basati sul principio delle differenze, infrangendo il dogma dell’uniformità dello stile artistico individuale. Questi lavori sono considerati basilari per la nascita dell’Arte Povera, movimento artistico che nacque nel 1967, e di cui Pistoletto fu animatore e protagonista, movimeto teorizzato da Germano Celant (1940) per designare un gruppo di artisti italiani di nuova dimensione progettuale che intende lo spazio dell’immagine non più come contenitore, ma come campo di forze spazio-visuali. Negli anni successivi presenterà in diverse città degli Stati Uniti una serie di mostre personali, installazioni ed azioni.

Nel 1991 è Professore di Scultura all’Accademia di Belle Arti di Vienna, incarico che manterrà sino al 2000, sviluppando con i suoi allievi un programma innovativo teso  ad abbattere le tradizionali barriere tra discipline artistiche.

Nel 2003 Pistoletto scrive il manifesto del Terzo Paradiso e ne disegna il simbolo, costituito da una riconfigurazione del segno matematico d’infinito. Tra i due cerchi contigui, assunti a significato dei due poli opposto di natura e artificio, viene inserito un terzo cerchio centrale a rappresentare il grembo generativo di una nuova umanità, ideale superamento del conflitto distruttivo in cui natura e artificio si ritrovano nell’attuale società. Il Terzo Paradiso è la principale direttrice di un lavoro condotto intessendo una fitta rete di relazioni e collaborazioni con innumerevoli partner – singoli individui, associazioni, enti e istituzioni, attivi non solo in ambito artistico, ma nei più diversi ambiti della società – facendone una grande opera collettiva e partecipata.

Due temi affrontati con particolare impegno e frequenza nell’ambito del Terzo Paradiso sono il riciclo e la sostenibilità ambientale. Cittadellarte Fashion-B.E.S.T. (acronimo di Bio Ethical Sustainable Trend) è una piattaforma e officina operativa dedita allo sviluppo della sostenibilità bio-etica nell’ambito del Tessile e della moda.

Il simbolo della Mela Reintegrata rappresenta la ricomposizione degli elementi opposti: natura (mela) e artificio (morso della mela).

Da mercoledì 17 aprile a domenica 13 ottobre 2019, Biella e Trivero ospitano Padre e Figlio, percorso espositivo diffuso a cura di Alberto Fiz che pone in dialogo la produzione artistica di Michelangelo Pistoletto con quella del padre Ettore Pistoletto Olivero. La mostra si articola in tre sedi emblematiche del territorio biellese: Palazzo Gromo Losa, storica dimora signorile restaurata e messa a disposizione della città dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, Cittadellarte-Fondazione Pistoletto e Casa Zegna, sede dell’archivio storico e spazio espositivo dell’omonima fondazione. Attraverso le opere esposte e nei video dialoghi realizzati con il curatore e con Anna Zegna, Michelangelo ha dato espressione a una concezione non unidirezionale del rapporto padre-figlio: lasciare un’eredità ai padri, anziché affidare unicamente ai figli la responsabilità di comunicare il sapere e le passioni dei genitori.

Padre e Figlio presenta oltre cento opere tra dipinti, quadri specchianti, installazioni, light box, video e fotografie. Il tema della mostra si intreccia strettamente con il profondo legame di Ettore e Michelangelo con la città e la Famiglia Zegna;  Fondazione Zegna è partner di molte delle iniziative di Cittadellarte. Questa mostra rappresenta la conclusione di un’ideale trilogia di momenti espositivi che hanno indagato il rapporto tra Michelangelo e Ettore, cominciata nel 1973 con un omonimo evento Padre e Figlio, proposto a Torino nella Galleria di Gian Enzo Sperone e proseguita nel 2008, ancora a Torino, con Ettore e Michelangelo. I coetanei proposta dalla Galleria Persano. “Coetanei”, in quanto Ettore nel 1973 aveva 75 anni, la stessa età di Michelangelo nel 2008.

Casa Zegna a Trivero è principalmente luogo di un omaggio a Ettore Pistoletto Olivero: in un suggestivo allestimento vengono esposti per la prima volta al pubblico i dipinti dell’artista risalenti al biennio 1952-1953, raffiguranti le tappe per la realizzazione della panoramica Zegna, straordinario percorso ambientale  voluto da Ermenegildo Zegna e ancora oggi integrato nel grande parco naturale dell’Oasi Zegna. Le tele sono poste in relazione dialettica con immagini fotografiche d’epoca.

Il percorso si conclude a Cittadellarte-Fondazione Pistoletto, il grande laboratorio di idee e progetti, ideato da Michelangelo nel 1998 in un ex opificio tessile, dove il punto di partenza è la ricostruzione di Padre, figlio e creatività, una delle installazioni del ciclo Le Stanze, realizzato nel 1975 nella Gallerie Christian Stein.

La mostra è accompagnata da tre interventi video, realizzati per l’occasione: Autoritratto attraverso mio padre, dialogo tra Michelangelo Pistoletto e Alberto Fiz; Lasciare un’eredità ai Padri, conversazione tra Pistoletto e Anna Zegna sul rapporto tra le rispettive famiglie e sul rapporto arte/impresa, e L’Arte della Lana, nel quale Pistoletto,insieme a Anna Zegna mette a confronto le tecniche tradizionali di lavorazione della lana con l’attuale processo produttivo, prendendo ispirazione dall’omonimo ciclo di dipinti di Ettore Pistoletto Olivero.

Padre e Figlio

Dal 17 aprile al 13 ottobre 2019

Palazzo Gromo Losa corso del Piazzo 22-24, Biella

Cittadellarte-Fondazione Pistoletto via G.Serralunga 27, Biella

Casa Zegna via G.Marconi 23, Trivero

Catalogo Monografico Editore Magonza, due edizioni italiano e inglese

Fondazione Pistoletto Cittadellarte Biella  T. +39 015.28400 fondazionepistoletto@cittadellarte.it

Mostre: www.cittadellarte.t/termeculturali

L’accesso agli spazi espositivi è consentito solo con visita guidata, per giorni e orari consultare il sito

 

Judith Maffeis Sala

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