“Il Museo del Prado. La corte delle meraviglie”, 200 anni di arte e storia. Nei cinema il 15,16,17 aprile 2019

Cinema

Il turista che decide di visitare Madrid non può mancare il Museo del Prado, uno dei più importanti del mondo a cui vale la pena di dedicare un buon numero di ore per visitarlo. Possiede un tesoro di 8000 opere d’arte che, ogni anno, incantano quasi 3 milioni di visitatori.

Raccoglie la storia dell’arte europea degli ultimi cinque secoli. Sono esposti i capolavori delle scuole spagnola, italiana e fiamminga. Famosissimo è il ritratto della Famiglia Reale, realizzato da Diego Velasquez (1599-1660), artista fra i più rappresentativi dell’epoca barocca, grande ritrattista fra i più importanti  tra quelli presenti alla corte di Re Filippo IV (1605-1659). In quest’opera, l’Infante Margherita, al centro del quadro,  segue lo spettatore da qualunque punto la si osservi, sullo sfondo a sinistra si vede lo stesso pittore che guarda lo spettatore. Nello specchio alle sue spalle sono ritratti il re e la regina in posa. La scena, quindi, cambia completamente prospettiva: i soggetti che lo spettatore osserva, osservano la coppia reale.

In questo 2019, che ne celebra il duecentesimo anniversario, raccontare Il Prado di Madrid dal giorno della sua fondazione – il 19 novembre 1819, quando si chiamava Museo Real de Pinturas – significa percorrere sei secoli di storia ed inizia con la nascita della Spagna come nazione e con il matrimonio fra Ferdinando d’Aragona “Il Cattolico” (1452-1516) e Isabella di Castiglia (1451-1504). Questo museo è uno scrigno di tesori e di storie ed è significativo che venga raccontato in un docu-film, scritto e diretto da Valeria Parisi, una produzione  “3D produzioni” e Nexo Digital in collaborazione con il Museo del Prado, con il sostegno di Intesa Sanpaolo e in collaborazione con Sky Arte e con A Contracorriente.

Cicerone d’eccezione Jeremy Irons, elegante ed incisivo,  accompagna lo spettatore nelle sale, soffermandosi dinnanzi alle opere, indicandone l’autore, la committenza, il periodo storico d’esecuzione con i relativi fatti occorsi. Si parte dal “Salon de Reinos”, un’architettura volutamente spoglia che si anima di vita, luci, proiezioni, poi al “Siglo de Oro” dove un tempo si danzava, si svolgevano feste e spettacoli teatrali e nel Novecento la “Residencia de Estudiantes” dove si incontravano gli intellettuali della Generazione del ’27 da Bunuel (1900-1983) a Lorca (1898-1936) sino a Dalì (1904-1989). Jeremy Irons (1948) si aggira tra le gallerie del museo rapito dalle opere di El Greco (1541-1614), Velasquez e Goya (1746-1828). Osserva “La lavanda dei piedi” di Tintoretto (1518-1594). Si sofferma a lungo davanti a “Las meninas “ di Velasquez e afferma: <<Mi sono addentrato nel museo e nel documentario come profano assoluto in un mondo di esperti, mi sono entusiasmato e mi auguro che accada anche allo spettatore che lo vedrà>>.

Il grande “Salon de Reinos”,  è stato restaurato nel 2016 dagli architetti Norman Foster e Carlos Rubio.

Questo docu-film di cui Jeremy Irons fa da accompagnatore e voce narrante è un nuovo appuntamento del progetto “Grande Arte del Cinema” nelle sale cinematografiche soltanto per tre giorni, il 15, 16, 17 aprile 2019.

Il Museo del Prado. La corte delle meraviglie.

Regia e Scenegiatura: Valeria Parisi

Sceneggiatura: Sabina Fedeli

Genere: Arte, Documentario, 2019

Distribuzione: Nexo Digital

Soggetto del documentario: Didi Gnocchi

Info e biglietti:  nexodigital.it

 

Judith Maffeis Sala

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