“Roberto Fanari. Il cielo ritrovato” a Milano fino al 27 ottobre 2019

Arte

Roberto Fanari espone l’ultimo suo lavoro dal titolo “Il Clielo Ritrovato” al Museo Francesco Messina. Si tratta di un’opera eseguita quest’anno, tecnica mista su tela, che misura sei metri d’altezza per dodici metri di larghezza, ed è divisa in due pannelli, composti da 36 tele ciascuno. E’ stata collocata a 12 metri d’altezza, appena sotto la volta del soffitto, occupandone quasi in tutta la sua estensione.

Questa mostra viene segnalata come la prima parte del progetto; la seconda parte verrà aggiunta dal 11 settembre, insieme alla prima, in esposizione sino al 27 ottobre 2019. L’artista collocherà al piano terra e nella cripta opere bi e tridimensionali – alcune recenti, altre realizzate per il Museo Messina – che daranno vita a rimandi diretti con la pittura del soffitto, per affinità o contrasto.

Roberto Fanari nasce a Cagliari nel 1984, compie gli studi in Sardegna e giunge poi a Milano dove vive a lavora. E’ un artista concettuale, quindi non ci si aspetta da lui un linguaggio verista. Soprattutto è noto per le sue particolari sculture. I suoi oggetti e le sue sculture sono immersi in uno “spazio invisibile”.

Egli afferma, presentandosi: << L’elemento fondamentale del mio lavoro è la linea e il segno, il pieno e il vuoto. E’ un gioco di equilibri>>.

Il cielo ritrovato

Il cielo ritrovato

Il capriccio di Fanari – come lo definisce la curatrice Raffaella Resch in catalogo – è una monumentale messinscena teatrale dove la sua arte si pone in relazione con la natura rappresentata e con l’architettura su cui va a interagire. Viene creato un ambiente immersivo, dove un ruolo importante giocano le suggestioni derivate dal rapporto col sacro come momento fondamentale della creazione artistica.

L’artista ci dice che la riflessione su “Il cielo ritrovato” cominciò per lui a Nervi (Genova), studiando occasioni performative per altri siti museali, in Italia e all’estero.  Fanari cita Constable (1776-1837), pittore che condivise con Turner (1775-1851) la fama di più grande paesaggista.

La natura è sempre al centro della ricerca di Fanari ed è descritta con un dettaglio di estrema precisione, restituendo tuttavia la visione complessiva di un paesaggio inesistente, perfetto e sublime nell’accentuazione delle sue caratteristiche e tuttavia d’invenzione.

Il catalogo della mostra sarà presentato ad ottobre e conterrà le immagini dell’allestimento e di tutte le opere esposte, con testi critici di Maria Fratelli, Raffaella Resch, e interventi di Michelangelo Consani e altri.

Studio Museo Francesco Messina

Studio Museo Francesco Messina

“Roberto Fanari. Il cielo ritrovato”

Studio Museo Francesco Messina, via San Sisto 4/A, Milano

Dal 17 luglio al 27 ottobre 2019

Ingresso libero

Martedì – domenica ore 10,00-18,00

Per informazioni sull’artista: www.robertofanari.com

www.comunedimilano.it/museomessina

www.facebook.com/com/museomessina

www.instagram.com/museofrancescomessina

 

Judith Maffeis Sala

 

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