Le tecnologie per una casa davvero accessibile

Tecnologie

smart home accessibileIn casa si trascorre molto tempo. Per questo è importante, in ottica di una politica sempre più inclusiva, rendere qualunque suo spazio davvero accessibile a tutti. Ecco quali tecnologie utilizzare.

L’accessibilità (sia fisica che culturale) sta divenendo pian piano un argomento sempre più vivo nelle discussioni. E anche se ancora non tutto funziona come dovrebbe si stanno facendo dei passi avanti per migliorare la qualità della vita di chi ha a che fare con diverse forme di disabilità (più o meno gravi).

In particolare questo articolo andrà ad approfondire le tecnologie utili a rimuovere alcune barriere architettoniche, sia interne che esterne all’abitazione (grazie ad esempio ai montacarichi) e a gestire al meglio l’ambiente. La casa, infatti, dovrebbe trasmettere a chi la vive una sensazione di comfort e sicurezza in qualunque situazione. Per questo architetti, progettisti, produttori di impianti, arredi e accessori, specializzati in tal senso, lavorano senza sosta. Sono tutti professionisti il cui fine è senz’altro quello di cercare di rendere egualmente autonome tipologie di vite totalmente diverse.

Fortunatamente grazie al loro contributo esistono già tante soluzioni per la vita domestica, sempre più avanzate, competitive e capaci di adeguarsi alle caratteristiche, alle capacità e ai bisogni del singolo inquilino o, meglio ancora, di più inquilini. Vediamo quali.montascale accessibile

Innanzitutto, se necessario, bisognerà attuare vari tipi di interventi strutturali per eliminare i problemi legati all’accesso in diversi punti della casa, ad esempio a causa della presenza di scale o scalini.

Sono proprio le barriere verticali infatti a creare solitamente le maggiori difficoltà, non solo per i disabili – soprattutto quelli in carrozzina, che senza un aiuto resterebbero totalmente bloccati – ma anche per gli anziani che rischiano di cadere in seguito a una perdita di equilibrio.

In questi casi basterà creare un’alternativa adeguata grazie all’installazione (sia negli spazi interni che in quelli esterni) di:

  • piccole pedane laterali (fisse o mobili) quando si tratta di dislivelli inferiori al 3-5% di pendenza;
  • montascale (a poltroncina o a pedana) quando l’inclinazione è maggiore;
  • mini ascensori in presenza di più piani.

Naturalmente, se le tecnologie descritte necessitano di azionamento mediante pulsanti, questi ultimi dovranno essere posti ad un’altezza consona in modo da poter essere utilizzati da tutti, altrimenti non si è risolto nulla e ci si ritrova esattamente al punto di partenza.

Una volta reso il passaggio libero ovunque per tutti, si può passare a modificare l’organizzazione degli spazi quando non è possibile circolarvi comodamente.

piano accessibile
A livello generico 
valgono per qualsiasi stanza le seguenti regole:

  • eliminare strettoie che non lasciano adeguati spazi di manovra disponendo in maniera oculata l’arredamento;
  • eliminare spigoli eventualmente pericolosi;
  • (va ribadito anche in questo caso) posizionare i piani di lavoro e qualunque strumento necessario all’altezza giusta.

Più in dettaglio si consiglia di munire:

  • la cucina di fornelli a induzione, i quali scongiurano incidenti dovuti a fughe di gas o incendi. Potrebbero inoltre essere dotati magari anche di segnali luminosi che comunichino in maniera più evidente se il fornello è acceso o spento, onde evitare il rischio di bruciature a chi ha problemi di vista debole;
  • il bagno di rubinetti con comandi a leva o a fotocellula, scarichi dell’acqua a sfioramento e wc, sanitari, docce e vasche con specifici supporti (per il sollevamento e il sostegno della persona) del tipo più adatto a seconda delle esigenze;
  • la camera da letto con una cabina armadio con ante a scorrimento (che non necessitano di spazio frontale per aprirsi) e con un letto, appunto, ad altezza regolabile e con la rete elettrica azionabile tramite telecomando, per poter cambiare più facilmente la postura e sollevare la persona con meno fatica.

Tutto ciò può avvenire programmando, in modo sempre più semplice e intuitivo e in base alle proprie abilità, molte operazioni che diventeranno così automatiche.

smart home

Il risultato sarà una smart home, ossia una casa davvero intelligente, in cui tramite sensori, semplici comandi vocali, telecomandi integrati, telefoni adattati e altri dispositivi si potranno gestire a distanza moltissime azioni quotidiane (come aprire e chiudere cancelli, porte e portoni, alzare o abbassare le tapparelle, accendere e spegnere luci, riscaldamento ed elettrodomestici, chiamare i soccorsi, ecc.).

Solo quando verranno applicati davvero tutti i suggerimenti suddetti una casa potrà dirsi pienamente accessibile e potrà essere vissuta con maggiore indipendenza e semplicità da persone con ridotta capacità sensoriale e/o motoria, permanente o temporanea (come le donne in avanzato stato di gravidanza o chi si muove con le stampelle).

A seconda dello stato dell’immobile, si dovrà dunque o iniziare la costruzione con questi presupposti oppure attuare una ristrutturazione radicale.

E nonostante le spese da sostenere, se si considera tutto, non siano di certo “leggere”, non bisogna scoraggiarsi poiché si tratta di un investimento a lungo termine che porterà oltre agli evidenti benefici illustrati anche a un aumento del valore dell’immobile.

Basterà iniziare dalle cose indispensabili e, nel caso in cui sia possibile dimostrare che la ristrutturazione ha come fine principale l’abbattimento delle barriere architettoniche, si potrà accedere anche ad agevolazioni fiscali.

In ogni caso, meglio chiedere una consulenza.

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