Hedepy, l’importanza di Babbo Natale per i più piccini

Salute

Hedepy sostiene anche durante le festività con supporto psicologico disponibile e suggerimenti pratici. La Dottoressa Valentina Ambrosio , psicologa certificata parte del team Hedepy, ci spiega perché è importante alimentare la figura di Babbo Natale per i bambini.

Da nord a sud del mondo le tradizioni legate al Natale, le usanze e i festeggiamenti sono molto vari. Sono tutti caratterizzati però da creature fiabesche (vecchie, giovani, con sembianze umane o fantastiche) che portano regali e calore ai bimbi.

Cambiano i nomi e le fattezze; Santa Claus, Babbo Natale, San Nicola,….ma ciò che rimane invariato sono le emozioni che i bambini emanano, e il clima che si respira in questo periodo.

Contrariamente a quanto si può pensare, il Natale è, per i bambini, una “storia” seria!

Non solo credono veramente al racconto che viene narrato loro nei minimi dettagli (estremamente surreali, visti con gli occhi di un adulto); ma ciò che li aiuta nella loro crescita psicologica ed emotiva.

Credere a Babbo Natale (e successivamente smettere di farlo) sono tappe evolutive fondamentali al fine di sviluppare empatia, immaginazione e intelligenza.

La Dottoressa Valentina Ambrosio  continua spiegando come influisce la credenza di Babbo Natale nella mente dei bambini.

Dai 3 ai 7 anni circa i bambini vivono in un mondo dominato da orsi buoni che si prendono cura di bambine, famiglie di maiali parlanti, strane creature colorate che cambiano forma, piccoli clan autonomi di baby conigli, cani superoi, auto-robot e tanti altri personaggi fantastici.Hedepy, l'importanza di Babbo Natale per i più piccini

Il messaggio che il bambino apprende tramite queste favole è che: tutto può succedere! È l’epoca della fantasia sfrenata, dell’entusiasmo strabordante, della trepidazione.

In termini evolutivi è la fase dello sviluppo cognitivo in cui prevale il “pensiero magico”, in cui non c’è la cognizione dello spazio e del tempo, non c’è razionalità  e coerenza.

Perciò si può credere che un vecchietto possa in una sola notte distribuire tantissimi regali in tutto il mondo trainato da una slitta di renne che volano.

Oltre ad alimentare la loro fervida immaginazione, la favola del Natale stimola la creatività e il ragionamento. A poco a poco il bambino guarderà la realtà in modo più logico – razionale; inizierà a farsi delle domande e ad avere dubbi sulla veridicità del racconto.

Fino a quel momento, però, è essenziale che guardi e si approcci al mondo attraverso questa prospettiva. Gli serve per proteggerlo da situazioni a cui non sa dare un nome, che non riesce a comprendere appieno. Rifugiarsi in una realtà magica può aiutarlo ad affrontare la paura del cambiamento, dell’ignoto, della novità.

Col tempo, anche se scoprirà che era tutta una finzione, avrà interiorizzato dei valori che si porterà con sè per tutta la vita.

Nello storytelling l’aiutante magico è un personaggio e/o oggetto animato che interviene a favore dell’eroe, in un momento di difficoltà. È il genio della lampada, il cacciatore, il grillo parlante, che danno suggerimenti, indicano la strada e aiutano a sconfiggere i cattivi.

La magia arriva in un momento buio, sprona il protagonista ad agire, a superare la paura o un blocco, ad impegnarsi per raggiungere il proprio sogno. Si trasmette, quindi, un messaggio di assertività, di cooperazione, di sacrificio, di fiducia nei confronti del prossimo.

La cattiveria e l’odio esistono; non è un mondo completamente roseo e ovattato; ma l’happy end è d’obbligo. La morale della favola è sempre incentrata sulla vincita del bene sul male, grazie all’unione delle forze e all’amore.

Un ultimo aspetto poco considerato rispetto al periodo natalizio è l’attesa. In un periodo storico sociale incentrato sulla frenesia e sul “tutto e subito”, l’avvento della vigilia scandisce tempi lenti e cadenzati, che non possono essere modificati.

L’attesa è vissuta con felicità, con la consapevolezza che il proprio desiderio verrà realizzato. Non è un tempo morto, un vuoto da colmare, un momento di inattività noiosa. Il saper aspettare che le cose maturino, sebbene le si desideri fortemente, fa sperimentare il senso dell’impegno e della forza di volontà.

Tuttavia, la psicologia mette in risalto tanto l’importanza di credere in Babbo Natale quanto la scoperta della realtà ai fini di un sano ed equilibrato sviluppo cognitivo.

Crescendo sarà per loro possibile integrare le due forme di pensiero (magico e razionale), fino ad assistere, con l’aumento degli anni, ad una diminuzione e scomparsa del pensiero magico. Occorrerebbe, invece, imparare dai bambini e credere di più al potere rigenerante della fantasia nella vita di tutti i giorni.

Informazioni su Hedepy

Hedepy è una piattaforma di terapia online che facilita il percorso verso la psicoterapia. Ci sono oltre 100 terapeuti disponibili sulla piattaforma in Cechia e Slovacchia, e 10 in Italia. Il servizio è partito nell’agosto 2020 durante la pandemia COVID in Repubblica Ceca. Per maggiori informazioni www.hedepy.it

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