“Joaquin Sorolla, pittore di luce” a Palazzo Reale di Milano – 25 febbraio/26 giugno 2022

Arte

Joaquín Sorolla y Bastida (Valencia 1863-Cercedilla 1923) viene esposto per la prima volta in Italia a Palazzo Reale di Milano dal 25 febbraio al 26 giugno 2022, con una mostra monografica che ripercorre la ricca e fortunata produzione artistica del grande pittore spagnolo.

La mostra è promossa e prodotta da Palazzo Reale, Comune di Milano-Cultura e CMS.Cultura, curata da Micol Forti e Consuelo Luca De Tena con la direzione scientifica di Domenico Piraina e realizzata in collaborazione con il Ministero della Cultura e lo Sport della Spagna, il Museo Sorolla e la Fundación Museo Sorolla, grazie al prestito di un nucleo rilevante di opere.

Il progetto vede la collaborazione di prestigiose istituzioni museali pubbliche e private come il Museo de Bellas Artes di Valencia, l’Hispanic Society di New York, la Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro di Venezia, i Civici Musei di Udine, Musei di Nervi Raccolte Frugone, solo per citarne alcune.

Poco noto al pubblico italiano, Sorolla è stato uno dei massimi rappresentanti della moderna pittura iberica a cavallo tra Ottocento e Novecento, contribuendo in modo determinante al suo rinnovamento e aprendola al clima della Belle Époque. Tra gli artisti più amati e apprezzati del suo tempo sia per la grande qualità tecnica sia per il carattere umile e benevolo, Joaquín Sorolla ottiene una fama che travalica ben presto i confini nazionali, partecipando e ottenendo prestigiosissimi premi alle grandi manifestazioni internazionali.

Sarà però l’ambìto Grand Prix, ottenuto all’Esposizione Universale di Parigi nel 1900, a lanciare la sua pittura di luce e colore definitivamente sulla scena internazionale. A Londra nel 1908 viene acclamato come “il più grande pittore vivente al mondo”. La sua straordinaria storia di successi internazionali si incrocia spesso con l’Italia, a partire da un primissimo soggiorno romano vinto grazie a una borsa di studio nel 1885. Sorolla ha visitato a lungo l’Italia in questa occasione, stabilendosi per un periodo nella splendida Assisi, ma soprattutto è ritornato spesso nel Bel Paese, partecipando assiduamente alle Biennali di Venezia, sin dalla sua primissima edizione nel 1895, e alla famosa Esposizione Internazionale di Roma nel 1911.

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Questa personale si presenta allora come un’ottima occasione per riannodare i fili tra il grande maestro di luce e l’Italia, un Paese a cui egli è sempre stato legato e un’opportunità per far conoscere all’ampio pubblico la sua straordinaria arte attraverso alcuni dei capolavori più significativi della sua vastissima produzione pittorica. L’esposizione, infine, si avvale del Patrocinio dell’Ambasciata di Spagna in Italia, del Consolato Generale spagnolo a Milano e dell’Ente del Turismo spagnolo. Main sponsor il Gruppo Unipol. Joaquín Sorolla pittore di luce racconta, attraverso circa 60 opere la straordinaria evoluzione artistica di questo pittore ambizioso e determinato, che ha fatto dell’arte la sua ragione di vita. Accanto al profondo amore per la pittura, tuttavia, Sorolla ha sempre accompagnato un ancor più intenso legame con la sua famiglia, il suo soggetto prediletto. In molte delle sue splendide tele, Sorolla racconta l’amore per la sua Clotilde, moglie, musa e compagna di vita, e per i tre figli, María, Joaquín ed Elena. Un legame che nutre la sua ispirazione e guida la ricerca verso la “verità” dell’immagine da riportare sulla tela, la quale può essere generata solo da una reale partecipazione e un’intensa emozione. Quella di Sorolla è un’esperienza artistica intensa e magnifica, fatta di gioie e di sofferenze, di soddisfazioni e di ricerca, nella quale lo studio della luce, rigorosamente dal vero e en plein air, anche per i soggetti più impegnativi e di grande formato, rappresenta la via maestra del rinnovamento pittorico verso un linguaggio raffinato, spontaneo e immediato.

All’età di quindici anni, Sorolla, spinto dagli zii, alle cui cure il giovane era stato affidato dopo la morte di entrambi i genitori, entra all’Academia de Bellas Artes de San Carlo.

A trionfare alle grandi mostre nazionali era a quell’epoca una pittura dal contenuto sociale, che raccontasse degli aspetti più crudi e veritieri della realtà contemporanea. Spinto dal collega e amico José Jiménez Aranda, anche Sorolla si cimenta in tematiche quali la prostituzione, la povertà, la disabilità, e ancora il lavoro di persone comuni, con particolare interesse per il mondo dei pescatori. Sono questi gli anni di lavori quali Tratta delle Bianche (1894). Quadri dal forte contenuto emotivo, dalla potenza narrativa e dalla splendida tecnica pittorica fanno conoscere Sorolla a livello internazionale, attirando l’attenzione in occasione di grandi esposizioni. Nel 1900, in occasione della fondamentale Esposizione Universale di Parigi, Sorolla vince l’ambitissimo Grand Prix, battendo opere di Klimt e Alma Tadema, grazie alla sua importante Triste Eredità! (1899). La grande tela presente in mostra rappresenta una scena a cui il pittore aveva assistito personalmente nell’agosto 1899 sulla spiaggia di Malvarrosa, quando vide i Fratelli del vicino Ospedale dell’Ordine di S. Giovanni di Dio accompagnare un gruppo di bambini poliomielitici a fare il bagno in mare. Un tale soggetto permetteva a Sorolla di unire il suo amore per le vedute di mare, realizzate en plein air in un trionfo di luce e colori audaci, con un soggetto emotivamente e socialmente carico, adatto ai gusti delle giurie internazionali. Sorolla dipinse la famiglia Reale Spagnola, il Presidente americano William Taft, e fu molto richiesto anche da facoltosi collezionisti, aristocratici e ricchi altoborghesi, oltre che da colleghi artisti, scrittori e poeti. Soprattutto dipinse la sua famiglia: l’amata Clotilde, i tre figli, María, Joaquín ed Elena, e il suocero, Antonio García.

A coronare il lavoro espositivo è un catalogo, edito da Skira, partner editoriale della mostra, con contributi di rilievo che esaminano la figura e il lavoro di Joaquín Sorolla y Bastida nel fondamentale contesto artistico e culturale spagnolo creando così un ritratto completo dell’artista e del suo tempo. Gli apparati biografici e bibliografici sono a cura di Blanca Pons Sorolla, attenta studiosa e pronipote del pittore.

JOAQUIN SOROLLA. PITTORE DI LUCE

Palazzo Reale piazza del Duomo 12, Milano (sale piano nobile)

25 febbraio – 26 giugno 2022

Orari mostra:

Martedì – mercoledì – venerdì – sabato – domenica 10:00 – 19:30

Giovedì 10:00 – 22:30

La biglietteria chiude un’ora prima (ultimo ingresso)

Lunedì chiuso

Aperture straordinarie:

Lunedì 18 aprile 10:00-19.30 (Lunedì dell’Angelo)

Lunedì 25 aprile 10:00 – 19:30

Controllare i siti web per aggiornamenti: www.palazzorealemilano.it  e www.mostrasorolla.it

INFO:

www.palazzorealemilano.it   

www.mostrasorolla.it  

www.cmscultura.it

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