Astratte. Donne e astrazione in Italia 1930-2000. Elogio alle artiste

Arte

Astratte. Donne e astrazione in Italia

Astratte. Donne e astrazione in Italia 1930-2000 è la mostra organizzata dal Comune di Como e curata da Elena Di Raddo che racconta alcune protagoniste dell’arte astratta italiana a lungo trascurate o dimenticate che, grazie all’attività critica svolta in particolare negli ultimi vent’anni, stanno tornando al centro dell’attenzione. Dal 19 marzo al 29 maggio 2022 nelle settecentesche sale di Villa Olmo a Como, 39 artiste descrivono con le loro opere l’altra metà dell’avanguardia che si è confrontata con il tema dell’astrazione. Viene ricordato che nel febbraio del 1980  si aprì a Palazzo Reale a Milano la mostra L’altra metà dell’avanguardia 1910-1940, curata da Lea Vergine con l’allestimento di Achille Castiglioni. Questa mostra presentava opere di oltre cento artiste attive all’interno dei movimenti d’avanguardia di inizio Novecento che pur avendo lavorato al posto dei mariti, fratelli, amanti, la firma sulle opere non era la loro ma figurava al maschile.

Astratte. Donne e astrazione in Italia

L’altra metà dell’avanguardia, quarant’anni dopo, offre ai visitatori opere di altre protagoniste dell’arte italiana, con una declinazione in gruppi e tendenze comprese tra astrazione geometrica, informale, pittura analitica, e astrazione post-pittorica.

Astratte. Donne e astrazione

Astratte. Donne e astrazione

Il sindaco di Como Mario Landriscina precisa: “Queste donne, queste astrattiste rappresentano un esempio di gruppo artistico che ha apportato un importante contributo al panorama del moderno e del contemporaneo. Con “Astratte” saranno valorizzate le artiste comasche, come Carla Prina e Carla Badiali, allargando lo scenario a tutta l’Italia. Esprimo la mia sincera riconoscenza al Presidente della Commissione Cultura dott. Francesco Brenna a cui si deve riconoscere la primogenitura della prestigiosa rassegna, oltre a un importante contributo di definizione dei contenuti.

Astratte. Donne e astrazione

L’assessore alla Cultura Lidia Cioffi conferma: “E’ un onore chiudere la mia esperienza di assessore alla Cultura con una grande mostra organizzata dal Comune di Como che ha per oggetto l’astrattismo e le donne.”

Il percorso espositivo è composto dalle diverse sezioni:  Pioniere con Carla Badiali, Cordelia Cattaneo, Giannina Censi, Bice Lazzari, Regina e Carla Prina, con un focus dedicato alle prime opere astratte di Regina, presentate nel 1936 alla Mostra di Scenografia Cinematografica allestita proprio a Villa Olmo. Nella sezione Segno/Scrittura le opere dei primi anni Cinquanta di Carla Accardi, Irma Blank e Batty Danon.

Geometrie comprende opere di Nathalie du Pasquier, Chung Eun-Mo, Fernanda Fedi, Tilde Poli, Carol Rama e Fausta Squatriti, artiste che nel segno della geometria rinnovano la ricerca stessa dell’avanguardia storica costruendo mondi basati su leggi matematiche.

La sezione Materia, è dedicata all’indagine astratta legata all’esplorazione dei materiali: le opere di Luisa Albertini, Marion Baruch, Renata Boero, Gabriella Benedini, e Mirella Saluzzo raccontano ricerche sui pigmenti, sui materiali della scultura tradizionale, come su quelli più moderni come l’acciaio e i materiali naturali.

In Meditazione/Concetto le opere di Mirella Bentivoglio, Alessandra Bonelli, Franca Ghitti, Maria Lai, Luisa Lambri, Lucia Pescador e Claudia Peill manifestano come alla fine degli anni Settanta si avverta la necessità di riflettere sull’eredità dell’avanguardia e sulle conseguenze di quelle prime forme sperimentali sul linguaggio moderno; le artiste si mettono in dialogo con la storia dell’arte e definiscono nuove linee di ricerca.

Nella sezione Corpo/Azione/Re-Azione le opere di Carmengloria Morales e Maria Morganti ci raccontano come, in seguito all’affermazione dell’idea di opera aperta alla fine degli anni Sessanta, anche la pittura sperimenti nuove modalità di realizzazione; per alcune artiste si crea un legame tra l’atto fisico del dipingere e il proprio corpo, e il dipinto diventa il risultato di un’azione o un processo.

L’ultima parte del percorso Spazio/Luce è invece l’area dedicata al secondo dopoguerra, quando la modernità è uno degli aspetti più caratteristici delle ricerche dell’astrazione. Qui troviamo opere di Alice Cattaneo, Sonia Costantini, Dadamaino, Paola Di Bello, Elisabetta Di Maggio, Lia Drei, Nataly Maier, Eva Sørensen, Grazia Varisco e Nanda Vigo, che si distinguono per l’uso di materiali nuovi, come vetro o neon, e, anche nella pittura, per l’indagine della dimensione percettiva e partecipativa dell’arte.

L’esposizione è accompagnata da un catalogo bilingue edito da Antiga Edizioni, a cura di Elena Di Raddo, con testi e saggi critici di Elena Di Raddo, Cristina Casero e Ginevra Addis.

ASTRATTE. Donne e astrazione in Italia 1930-2000

19 marzo – 29 maggio 2022

Villa Olmo, Como

Via Cantoni 1

astratte@comune.como.it

www.astrattecomo.it

 

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