Biomedical Pharma e le sue tre P: Planet, People e Passion per la sicurezza e sostenibilità

Benessere

Biomedical Pharma è un’azienda che nasce in Toscana e che ha già mosso passi importanti per la conquista del mercato internazionale.

Nata dall’esigenza di migliorare la sicurezza e la qualità di vita delle persone, i principali obiettivi di Biomedical Pharma, azienda di Prato il cui team è composto tutto da giovani al di sotto dei 40 anni- sono stati illustrati dal Ceo Omar Alessandrini in occasione di Exposanità, kermesse internazionale a servizio della sanità e dell’assistenza andata in scena recentemente in concomitanza con Cosmofarma Exhibition, evento leader dell’healthcare e di tutti i servizi legati al mondo farmaceutico presso Bologna Fiere.

Le tre P: Planet, People e Passion per la sicurezza delle persone e del pianeta Biomedical Pharma .PHOTOACTIVE-WASH

“Lavoriamo per offrire alle persone soluzioni efficaci per l’approvvigionamento ospedaliero, risolvere la problematica della sicurezza sanitaria e ridurre al minimo l’impatto ambientale. L’azienda si distingue infatti per la politica ispirata al paradigma delle tre P: Planet, People e Passion. – dice Omar Alessandrini, CEO di Biomedical Pharma. Tutti i prodotti che proponiamo sono stati ideati guardando al futuro, la nostra azienda è nata durante l’emergenza sanitaria da Sars Cov2 e abbiamo lavorato, con la supervisione scientifica di accreditati atenei come quello di Siena e con laboratori di profilo internazionale come il gruppo Vismederi Life Science, alla realizzazione di formule igienizzanti come PhotoACTIVE®, una soluzione che agisce principalmente per ridurre la carica di virus e batteri in maniera efficace e, soprattutto, permanentemente, riducendo notevolmente l’impatto ambientale. Il prodotto ha delle nano-particelle che si attivano con la luce (fotocatalitiche) che fanno perdurare un anno l’igienizzazione”.

Paolo Ferrari, Omar Alessandrini e Leonardo Franchini ad Exposanità

Così l’azienda in nemmeno due anni ha centrato tutti gli obiettivi che si era prefissa: il prodotto igienizzante è andato subito alla grande ed è stata creata una linea per le farmacie e una per i supermercati. In soli 8 mesi, da aprile a dicembre 2020, Biomedical Pharma ha fatturato con la nuova azienda 2,5 milioni.

L’esperienza pluriennale maturata nel settore biomedicale –prosegue Alessandrini- ci ha permesso -inoltre- di strutturare e proporre un servizio personalizzato e completo di gestione dei materiali ospedalieri multimarca dal magazzino alla struttura ospedaliera.”

Skin Up, la bellezza in un “soffio” viaggia ad ultrasuoni

UP CLASSIC SPRAYBiomedical Pharma è da sempre alla ricerca di prodotto innovativi ed hi-tech e per questo ad ExpoSanità l’azienda si è presentata con un ulteriore rivoluzione hi-tech in grado di reinventare l’applicazione cosmetica. Si chiama Skin Up e si tratta di un dispositivo hi-tech dotato di nebulizzatore cosmetico ad ultrasuoni senza gas propellenti, in grado di veicolare sulla pelle una formula dermocosmetica, ricca di attivi, senza contaminare con le mani l’area da idratare; un trattamento istantaneo per viso e collo da nebulizzare sulla pelle nella durata di soli 15 secondi e da tenere comodamente in borsetta. La preziosa formula antiaging Tri-Complex veicolata da Skin Up, è a base di Acido Ialuronico, Coenzima Q12 e Acido Lipoico.

“L’utilizzo quotidiano di Skin Up –prosegue Alessandrini- ad erogazione atomizzata contrasta l’invecchiamento della pelle, donando un netto miglioramento al tono ed all’immagine. L’azione degli ultrasuoni ha la capacità di far penetrare maggiormente i principi attivi nello strato corneo della pelle creando un potente mix idratante, tonificante, antiossidante e protettivo. Ad ogni erogazione la pelle riceve un incremento d’idratazione immediato del 191% ed una protezione costante per tutta la giornata, rivitalizzando ed illuminando anche il Make Up.”

QI Gong per il benessere fisico e mentale

Biomedical Pharma inoltre ha ideato il progetto #ripartiamoinsieme, in collaborazione con l’Associazione tumori Toscana e la ASD scuola di Kung Fu Tradizionale per promuovere l’utilizzo del QI Gong e della Medicina Tradizionale Cinese, da sempre affiancata alle Arti Marziali, per migliorare il benessere psicofisico in particolare nei percorsi di cura e riabilitazione in ambito oncologico. L’istruttore Leonardo Franchini, esperto di questa disciplina, ha illustrato gli ambiti di applicazione del QI Gong, approccio in grado di aiutare il benessere psicofisico attraverso la conoscenza e la consapevolezza dei nostri equilibri tramite la “rete energetica”.  “Il controllo dell’energia si chiama Qi -spiega Franchini- per il mondo orientale l’energia si manifesta nel dinamismo cosmico, che è il risultato del nascere, crescere e decrescere continuo di due essenze energetiche opposte, ma complementari: Ying e Yang. L’essere umano è percorso da una fitta rete di canali energetici chiamati “meridiani” attraverso i quali scorre l’energia. Questi canali possiedono dei recettori che se stimolati, a livello fisiologico sprigionano l’energia necessaria per stare bene.”

Con la pratica costante di questa disciplina si possono aumentare le difese immunitarie, contrastare stati di depressione, ansia, insonnia, astenia. La pratica di Qi Gong serve a liberare energia vitale attraverso esercizi di postura, rilassamento, respirazione. Fortifica i muscoli, le articolazioni, riequilibra il sistema nervoso ed endocrino, favorisce la circolazione del sangue, aiuta il drenaggio delle tossine, migliorando la qualità del sonno.

https://bio-medicalpharma.com 

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