Scerbanenco secondo Fior, la narrativa e l’interpretazione grafica visiva

Scerbanenco secondo Fior, la narrativa e l’interpretazione grafica visiva

Scerbanenco secondo Fior è la mostra allestita al Volvo Studio Milano, a cura di Elisabetta Sgarbi con il contributo di Cecilia Scerbanenco, figlia di Giorgio Scerbanenco e fondatrice e responsabile degli Archivi Scerbanenco.

Elisabetta Sgarbim foto di Simona Chioccia

L’esposizione è definita da Elisabetta Sgarbi “un intenso incontro tra letteratura e arte visiva , un connubio tra tradizione e innovazione con due grandissimi talenti in un’unica esperienza culturale.”  Vengono esposte 21 tavole con le opere originali create da Manuele Fior, le stesse che accompagnano le nuove edizioni dei romanzi di Giorgio Scerbanenco pubblicati da La nave di Teseo.

Scerbanenco secondo Fior

Appuntamento a Trieste

E’ un’occasione unica per esplorare il mondo di Scerbanenco attraverso gli occhi e il talento di un artista contemporaneo. “Come si vede in ogni

Scerbanenco secondo Fior

Cecilia Scerbanenco

suo disegno di questa mostra, Manuele Fior ha quel tratto preciso, mai chiuso, lontanante e pieno d’amore” racconta Elisabetta Sgarbi. L’esposizione è stata presentata per la prima volta con grande successo lo scorso settembre ad Ascoli Piceno nell’ambito del Linus – Festival del Fumetto, ideato e diretto da Elisabetta Sgarbi.

Giorgio Scerbanenco (1911-1969), nato a Kiev, cresce a Roma ma ancora adolescente si stabilisce a Milano. Negli anni ’30 approda nell’editoria come collaboratore alla Rizzoli e in seguito come caporedattore dei periodici Mondadori, per tornare in Rizzoli nel dopoguerra come direttore dei periodici femminili. Collabora con i maggiori quotidiani e riviste dell’epoca, tra cui il “Corriere della Sera”, “La Gazzetta del popolo”, “il Resto del Carlino” e “Novella”. Scrittore prolifico, ha sperimentato tutti i generi

Scerbanenco secondo Fior

L’isola degli idealisti, Manuele Fior per gentile concessione La nave di Teseo editore

della narrativa ed è riconosciuto come uno dei maestri del giallo italiano, consacrato dal successo della serie di romanzi con protagonista Duca Lamberti e dall’assegnazione del Grand Prix de littérature policière nel 1968. Da questo romanzo Fernando Di Leo ha tratto nel 1969 l’omonimo film. Tutta l’opera di Scerbanenco è in corso di pubblicazione presso La nave di Teseo.

Scerbanenco secondo Fior

Manuele Fior, foto Ferdinando Scianna

Manuele Fior

Nato a Cesena nel 1975, ha vissuto a Berlino, Oslo, Parigi e Venezia. Collabora con le sue illustrazioni a riviste come “The New Yorker”, “Vanity Fair”, a quotidiani come “La Repubblica”, “Le Monde” e “Il Sole 24 Ore”, a case editrici come Feltrinelli, Einaudi, EL. Nel 2017 le ha raccolte e commentate ne L’ora dei miraggi (Oblomov Edizioni). Con il graphic novel Cinquemila chilometri al secondo (Coconino press 2010) ha vinto il premio Fauve d’Or come Miglior Album al Festival Internazionale di Angoulême 2011. L’intervista (Coconino press 2013, Oblomov 2019) segna il suo esordio nel bianco e nero. Ha inoltre pubblicato Celestia (Oblomov 2020), Le variazioni d’Orsay (Coconino press 2015), I giorni della merla (Coconino press 2016), raccolta di racconti brevi, La signorina Else (Coconino press 2009), racconto illustrato tratto dall’omonimo romanzo di Arthur Schnitzler e Rosso Oltremare (Coconino press 2006). Il suo ultimo graphic novel è Hypericon, uscito nel 2022 per Coconino press. Manuele vive a Venezia.

SCERBANENCO SECONDO FIOR

Dal 19 marzo al 29 giugno 2024

Volvo Studio Milano, Viale della Liberazione angolo via Melchiorre Gioia, Milano

Accesso libero da lunedì a sabato dalle ore 8,00 alle ore 20,00; domenica chiuso

  1. 02 25551000

volvostudiomilano@volvocars.com

 

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