IL CARBONARO DELL’ALASKA PROTAGONISTA DEL MENÙ DEL CONGRESSO NAZIONALE “LES TOQUES BLANCHES D’HONNEUR”

IL CARBONARO DELL’ALASKA

Il pregiato Black Cod dell’Alaska sarà la portata centrale del Gala Dinner a cura di APCI, in programma il 17 e 18 novembre a Palazzo Bovara, Milano.

L’edizione 2025 di “Les Toques Blanches d’Honneur” si svolgerà nel capoluogo lombardo per celebrare i cuochi professionisti che si sono distinti nella valorizzazione della cucina italiana. In questo contesto di eccellenza gastronomica, il rinomato Black Cod dell’Alaska sarà servito come piatto principale durante la Cena di Gala di lunedì 17 novembre, con una ricetta creativa ad opera di una brigata composta dagli chef Massimo Moroni, Domenico Della Salandra, Fabio Zanetello e Alberto Laterza: “BLACK COD IN OLIO DI COTTURA SOUS VIDE CON IL SUO FONDO E FONDO BRUNO CON LIMONE CONFIT, POLVERE DI LIQUIRIZIA E PATATA SCHIACCIATA ALLA VANIGLIA”.

Il Black Cod dell’Alaska, nei menù internazionali, si trova anche con altri nomi, come ad esempio Carbonaro, Butterfish, Gindara, Merluzzo nero e Sablefish.

IL CARBONARO DELL’ALASKA

Amatissimo dai giapponesi, è arrivato alla ribalta sulle tavole internazionali con un solo abbinamento, e grazie ad un solo chef: Black Cod e Miso, chef del ristorante Nobu, Nobu Matsuhisa.

Questo pesce glassato è divenuto subito il piatto più ordinato, una vera icona, che ha caratterizzato tutte le successive aperture della famosa catena di ristoranti di lusso NOBU, da pochi giorni anche a Roma in via Veneto.

IL CARBONARO DELL’ALASKA

Le sue carni sono bianchissime e talmente tenere che quasi si sfogliano. Inoltre è ricco di importanti nutrienti quali le vitamine A, B, D e i preziosi acidi grassi DHA, EPADHA e EPA che fanno parte dei preziosi Omega 3, utili per ridurre il rischio di infarto e non solo. Il DHA, grasso prevalente nel cervello e nel sistema nervoso centrale, è addirittura in grado di influenzare positivamente lo sviluppo neurocognitivo.

IL CARBONARO DELL’ALASKA

Il Carbonaro è un pesce sostenibile, come tutti i prodotti ittici dell’Alaska. La sua naturalezza la si deve a una legge dello Stato del 1959, che delimita i limiti del pescato, così da evitare sprechi e garantire la riproduzione delle varie specie nel futuro: “I pesci e tutta la fauna ittica dovranno essere utilizzati, sviluppati e conservati secondo i principi dell’eco-sostenibilità…”.

IL CARBONARO DELL’ALASKA

Nei due giorni del Congresso, tra incontri, premiazioni, onorificenze, scambi di esperienze e visite guidate, non mancherà la presenza di uno stand Alaska Seafood, presso la Prima Galleria di Palazzo Bovara, dove ricevere informazioni sui prodotti e su tutte le attività previste per promuovere e far conoscere le peculiarità delle varie specie ittiche selvagge dello Stato.

IL CARBONARO DELL’ALASKA

www.Alaskaseafood.it

 

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