RE PANETTONE MILANO 2025: I PREMIATI DI DOMENICA 30 NOVEMBRE
Sono stati proclamati il vincitore delle categorie Panettone e Panettone salato del Premio Re Panettone Milano 2025.
I dolci in gara erano accomunati dal fatto di essere realizzati con lievito madre e ingredienti del tutto naturali, senza additivi artificiali, senza aromi artificiali e/o naturali identici, senza semilavorati (i cosiddetti “mix”), senza coadiuvanti tecnologici, perché a Re Panettone vige la filosofia “Tutto naturale, solo artigianale”.
Ecco la classifica finale secondo le Giurie Tecniche:
CATEGORIA PANETTONE
(la ricetta classica milanese: impasto realizzato con lievito madre, farina, uvette e canditi di agrumi in sospensione, burro, tuorli d’uovo, zucchero; taglio a croce in cima, niente glasse)
RE PANETTONE MILANO 2025RE PANETTONE MILANO 2025
| 1° Premio | 2° Premio ex-aequo | 3° Premio |
| Pasticceria:
Gelateria Mille |
Pasticceria:
Solo da Manduca |
Pasticceria:
Cappiello |
| Verolanuova (BS) | Aprilia (LT) | S. Maria Capua Vetere (CE) |
| Capo pasticciere:
Nicolò Guaragni |
Capo pasticciere:
Riccardo Manduca |
Capo pasticciere:
Michele Cappiello |
| Pasticceria:
La Forneria del Lago |
||
| Paratico (BS) | ||
| Capo pasticciere:
Juri Caseri |
CATEGORIA PANETTONE SALATO
(lievitati a base di pasta di panettone, realizzata con lievito madre. L’impasto è meno zuccherato e più salato di quello di un panettone dolce. In sospensione e/o in superficie ci sono ingredienti salati come salumi, formaggio, verdure etc.)
RE PANETTONE MILANO 2025
| 1° Premio | 2° Premio | 3° Premio |
| Pasticceria:
Sparaco |
Pasticceria:
Solevè |
Pasticceria:
Armonia by Viganò |
| Castel Morrone (CE) | Moncalieri (TO) | Mariano Comense (CO) |
| Capo pasticciere:
Guido Sparaco |
Capo pasticciere:
Luca Smaniotto |
Capo pasticciere:
Roberto Viganò |
| Nome del dolce:
Profumo di marinara |
Nome del dolce:
Il Taggiasco |
Nome del dolce:
Armonia salata |
L’organizzazione ringrazia Alberto Paolo Schieppati, presidente, Rossella Contato, Maurizio Gnocchi e Roberto Moreschi per i loro giudizi sui Panettoni; Mariella Tanzarella, presidente, Renato Andreolassi, Chiara Cordella, Fabio Fimiani ed Elio Ghisalberti per loro giudizi sui Panettoni salati.
Ecco la classifica finale secondo la Giuria Popolare.
CATEGORIA PANETTONE
RE PANETTONE MILANO 2025
| 1° Premio | 2° Premio | 3° Premio |
| Pasticceria:
Solo da Manduca |
Pasticceria:
Punto Rosso Lazzaroni |
Pasticceria:
Solevè |
| Aprilia (LT) | Saronno (VA) | Moncalieri (TO) |
| Capo pasticciere:
Riccardo Manduca |
Capo pasticciere:
Alessandro Rusconi |
Capo pasticciere:
Luca Smaniotto |
CATEGORIA PANETTONE SALATO
| 1° Premio | 2° Premio | 3° Premio |
| Pasticceria:
La Gioia |
Pasticceria:
Solevè |
Pasticceria:
Panificio Azzurro Margiù |
| Taranto | Moncalieri (TO) | Certola (NA) |
| Capo pasticciere:
Alessandro Spagnoletti |
Capo pasticciere:
Luca Smaniotto |
Capo pasticciere:
Giacomo Balestra |
| Nome del dolce:
Panettone pugliese |
Nome del dolce:
Il taggiasco |
Nome del dolce:
Bufalone |
Molino Dallagiovanna e la Donq hanno offerto i premi ai maestri pasticcieri e per il sostegno a tutta la manifestazione.
Ecco i commenti rilasciati a caldo dai Giurati Tecnici a Stanislao Porzio:
GIURIA PANETTONE
- Alberto Paolo Schieppati (Posh – Places) – Presidente
Dopo la scorsa edizione che aveva confermato un buon livello medio nelle preparazioni, questa nuova edizione 2025 ha rivelato un netto e deciso innalzamento qualitativo. L’utilizzo di materie prime di qualità è fondamentale, ovviamente, ma i panettoni degustati hanno rivelato una netta crescita di genialità e passione da parte degli artigiani della pasticceria. Come dire, un cambiamento in senso positivo che contribuisce alla caratterizzazione di percorsi professionali più evoluti.
- Rossella Contato (Pasticceria Internazionale)
Il livello si è confermato anche quest’anno in generale molto alto. Dal punto di vista estetico, rispetto alle precedenti edizioni, ho notato un ulteriore miglioramento, in particolare meno distacchi dal pirottino. È emersa la tendenza verso livelli di cottura meno spinti, probabilmente per mantenere una maggiore umidità del prodotto.
- Maurizio Gnocchi (Pasticceria Internazionale)
Quello che mi ha preso molto, essendo anche un sommelier professionista, oltre che uno chef, è stata la possibilità di effettuare una degustazione verticale fatta con dei panettoni di tipologie diverse. Aggiungo che una delle cose che non viene fatta di solito in Italia è il corretto abbinamento del panettone con il vino, che dovrebbe essere dolce e non secco. L’abitudine è quella di abbinarlo a un brut, che finisce per rovinare tutte le armonie di questo dolce meraviglioso.
- Roberto Moreschi (Chef Roberto Pastry & Bakery, Chiavenna, SO)
È stata una bella esperienza. Ho trovato un livello molto buono. Ormai la conoscenza dell’utilizzo del lievito madre è diffusa e non superficiale. Non ci sono più quei panettoni in cui sentivi un’eccessiva acidità del lievito o rilevavi una tecnica insufficiente. Ormai sono solo le sfumature a fare la differenza. Vedo che c’è anche una bella ricerca delle materie prime; molti addirittura preparano i canditi nel proprio laboratorio, cosa non da poco. Le cotture sono fatte a regola d’arte. L’unico problema è io frequente eccesso di enzimi, che andrebbero controllati di più. Se se ne aggiungono troppi, l’impasto rimane crudo al palato anche se è cotto a 98 C°. Comunque nel complesso il livello è alto.
GIURIA PANETTONE SALATO
- Mariella Tanzarella (La Repubblica) – Presidente
Quando il concorso Re Panettone non aveva una categoria specifica, ma semplicemente “Lievitato innovativo”, diversi avevano imboccato la strada del salato, tra le mille possibili, ma spesso restando in bilico tra dolce e salato, senza una specifica scelta di campo. Ora che il salato si è imposto come una variante ben identificata, la differenza è che si sono affermati gusti più decisi, anzi, anche troppo, perché a mio parere c’è un eccesso di salumi e formaggi, mentre fra i panettoni assaggiati solo un paio erano vegetariani.
- Renato Andreolassi (Teletutto di Brescia e Italia a Tavola)
RePanettone ha raggiunto la maggiore età… ewwiwa RePanettone! Dal dolce al salato è stata una sfida tutt’altro che semplice in questi 18 anni. Per chi come il sottoscritto ha visto nascere e crescere la creatura di Stanislao Porzio, corre l’obbligo di dire che l’avventura all’ insegna della qualità ha centrato l’obiettivo. Grandi e piccoli laboratori artigianali assieme ai nomi più prestigiosi della pasticceria italiana hanno davvero reso onore al più tipico dolce natalizio: il panettone. E quest’anno, Partenope ha sfidato più che degnamente il “Pan de Toni”!
-
- Chiara Cordella (Capo pasticciera Fra.Grante, Cooperativa Griot, Carmiano fraz. Magliano (LE)
È stato un piacere far parte della giuria del concorso dedicato ai panettoni nelle categorie Salato e Partenope nell’ambito della manifestazione Re Panettone. Il livello dei prodotti in gara era davvero alto, con impasti curati e abbinamenti originali. In molti casi ho riscontrato un equilibrio sorprendente tra sapori e struttura. Complimenti sinceri a tutti i concorrenti per il lavoro svolto e per la qualità delle creazioni presentate.
- Fabio Fimiani (Radio Popolare)
Nei panettoni salati i territori si fondono nel lievitato milanese, diventato da tempo un genere della pasticceria italiana. Una piacevole solidità, dove qualche innovazione degli ingredienti e del loro uso potrebbe aggiungere stupore. Si nota maggiore salinità in quelli del Sud.
Per ulteriori informazioni: 02 2048 0319, 349 8469 856.
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