Piano City Milano torna dal 17 al 19 maggio

Musica

Piano City Milano, il Festival di pianoforte che ogni anno trasforma la città in una grande sala da concerto, è giunto quest’anno alla sua ottava edizione. Sono previste, da venerdì 17 a domenica 19 maggio 2019, oltre  50 ore di musica e 400 concerti gratuiti programmati di giorno, in piena notte e al sorgere del sole.  Si svolgeranno in case, terrazze, grattacieli, parchi, giardini, cortili, gallerie d’arte e teatri.

Come ogni anno, il cuore di Piano City è nei giardini della Galleria d’Arte Moderna, dove alla sera si eseguono concerti di musicisti internazionali di spicco, mentre durante il giorno si alternano programmi classici, jazz e qualche sorpresa nelle due postazioni di Laghetto e Giardino. Ad inaugurare il Festival, alle ore 21 (apertura cancelli alle ore 19), il pianista islandese Olafur Arnalds, con musica sperimentale, tra folk ed elettronica.

Allo scoccare della mezzanotte la Palazzina Liberty si trasforma nel Piano Center notturno, luogo di duello e riconciliazione fra pianoforte ed elettronica, tecnica e sperimentazione. La notte di venerdì si apre con Bill Laurance, già Grammy Award con gli Snarky Puppy, cui seguono Hania Rani con musiche ispirate ai paesaggi islandesi, il tocco vellutato di Chad Lawson e Lambert, il pianista di Amburgo che suona sotto una maschera sarda. La notte di sabato si apre con Roger Eno, autore di magnifiche colonne sonore. Seguono Shida Shahabi, musicista di origini persiane che ama il punk, Belle Chen, giovane australiana dai suoni sperimentali e Roberto Negro, un italiano a Parigi, rivelazione del jazz.Piano City Milano

Sabato mattina il sole sorge alle spalle  della suggestiva Basilica di Santa Maria delle Grazie e del suo refettorio che conserva al suo interno il celebre Cenacolo Vinciano, patrimonio dell’Unesco per essere una delle massime testimonianze dell’arte rinascimentale. Nella piazza antistante, un piccolo gioiello della città di Milano, al pianoforte Alexandra Streliski. Saranno di Francesco Taskayali le note dell’alba di domenica, quando sorgerà sullo sfondo del monumentale Cavallo di Leonardo all’ippodromo. Nell’anno delle sue celebrazioni, Piano City Milano dedica quindi le sue albe al genio di Leonardo. I primi progetti della Statua del Cavallo risalgono al 1482, quando Ludovico il Moro, duca di Milano, propose a Leonardo di costruire la statua equestre più grande del mondo, in memoria di suo padre Francesco Sforza, duca dal 1452 al 1466, fondatore della Casata. Leonardo riuscì a portare a termine solo un modello in creta: mancò a Leonardo il bronzo in quanto la guerra con la Francia portò ad utilizzare il bronzo destinato alla statua per forgiare i cannoni in difesa della città. Ci sono voluti 5 secoli, tre committenti , numerosi scultori e sei milioni di dollari per realizzare uno dei progetti più ambiziosi di Leonardo. Hank Meijer nel 1996 venne a conoscenza del lascito di Charles Dent per costruire una versione moderna del cavallo e convinse suo padre, Frederik, a contribuire al progetto con una donazione di 2,4 milioni di dollari in cambio di una copia da collocare nel suo giardino, un parco con più di 90 sculture in Pensylvania.   Nel 1998, Nina Akamu, 45enne, scultrice e pittrice, specializzata in rappresentazioni figurative, venne assunta per provvedere al modello finale, ispirandosi  ai disegni originali. Nel 1999 il sogno di Leonardo si realizzò: una scultura venne collocata a Milano, sotto la direzione della Snai il 10 settembre e una al Frederik Meijer Gardens il 7 ottobre.

Al Museo Teatrale alla Scala ritroviamo il pianoforte gran coda che la Steinway & Sons aveva donato a Franz Liszt  nel 1838, mentre al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci scopriamo  il Pleyel Gran Patron del 1861 appartenuto alla Casa Musicale Lucca suonato da Richard Wagner,oltre ad un altro magnifico Steinway gran coda del 1888 e un fortepiano Walter-McNulty copi di un originale del 1804.

Piano City MilanoPiano City  Milano è un progetto di Associazione Piano City Milano – direzione artistica di Ricciarda Belgiojoso e Titti Santini – con Comune di Milano, a cura di Ponderosa Music & Art  e Accapiù; con il sostegno dei main partner  Intesa San Paolo, Campari Soda del partner Volvo, la collaborazione istituzionale di Fondazione Cariplo e dei partner tecnici Steinway & Sons, Fazioli, Furcht/Kawai, Griffa & Figli, Passadori  Pianoforti, Steingraeber, Steingraeber & Sohne, Tagliabue, Tarantino Pianoforti , Schimmel, Scorticati Pianoforti  e AIARP che mettono a disposizione gli strumenti. Si rinnova anche per l’edizione 2019 il la partnership con Corriere della sera e ViviMilano.

Vera icona dal 1932, Campari Soda , ideato da Davide Campari, è il primo aperitivo monodose della storia. Davide Campari chiese al futurista Fortunato Depero di disegnare l’inconfondibile bottiglia a forma di calice rovesciato.  Dieci pianoforti rossi saranno a disposizione del pubblico, presenti la sera dell’inaugurazione al Piano Center per poi diffondersi in dieci luoghi della città tra sabato e domenica. I cittadini potranno così cimentarsi a suonare , senza sovrastrutture, senza regole condividendo un aperitivo #senzaetichette.

INFO e PRENOTAZIONI: www.pianocitymilano.it/programma

Prenotazioni aperte da lunedì 6 maggio (fino a esaurimento posti)

Prenotazioni dal 18 al 29 aprile per i concerti presso la Casa Circondariale San Vittore

Piano City Milano è un’iniziativa musicale e culturale totalmente gratuita

pianocitymilano.it

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Judith Maffeis Sala

 

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