Idratazione continua: un must!

Bellezza

L’idratazione mantiene la pelle del viso sana, luminosa, elastica.

Previene i primi segni del tempo.

Fa base al trucco.

Sono questi i principali vantaggi di un’idratazione regolare.

Dovrebbe essere un gesto obbligatorio, un appuntamento fondamentale per tutte le donne, anche molto giovani.

Stendere un velo di idratante sul viso ben deterso, la mattina e la sera è il gesto di bellezza più importante e che serve a mantenere la pelle del viso luminosa e in salute, a prevenire le prime rughette, a preservare il viso da avvizzimenti e perdita di tono.

Inoltre costituisce un leggero film protettivo tra la pelle, il trucco e l’esterno.

Eppure anche se tutte conosciamo l’importanza che una buona idratazione ha per il nostro viso, spesso ce ne dimentichiamo, pigre, stanche, prese la mille priorità…

Come scegliere l’idratante su misura

Dottor Dario TartagliniBere molto non è sufficiente per un’idratazione completa e soddisfacente della pelle – afferma il Dottor Dario Tartaglini, Direttore Sanitario di BETAR MEDICAL, Centro Specializzato in Medicina Estetica di Milanobisogna idratarla anche all’esterno per mettere la pelle in condizione di autoregolarsi e ritrovare i naturali processi di autoidratazione. Ricordate che la pelle disidratata diventa fragile, si increspa ed è anche facile preda di irritazioni, arrossamenti e rughette precoci. E’ un errore usare lo stesso prodotto idratante per tutto l’anno. Quando il clima si fa più dolce è necessario sostituire l’idratante invernale, ricco e nutriente, con un prodotto più leggero che garantisca però un’attiva azione protettiva contro vento e gli agenti atmosferici che in primavera sono spesso instabili e aggressivi.”

La pelle normale che solitamente si presenta morbida e liscia al tatto, uniforme nella grana, non ha esigenze particolari nemmeno per quanto riguarda l’idratante.

Il rischio però è di trascurarla proprio perché non richiede esplicitamente cure.

L’idratante è invece sempre necessario, anche quando la pelle non tira e sembra vivere in uno stato di grazia, morbida ed elastica.

“Anche in questo caso – sottolinea Tartaglini – il prodotto deve avere una formulazione completa che idrati in profondità e che protegga dagli ultravioletti. E’ perfetta un’emulsione leggera a rapido assorbimento.”

La pelle secca generalmente è trasparente, sottile, fragile, molto sensibile agli agenti atmosferici e allo stress. Spesso si screpola e tende più di altre a segnarsi precocemente. “L’idratante deve quindi essere sempre particolarmente ricco anche in primavera – suggerisce il Dottor Tartaglini – ma non aggressivo, in grado di limitare l’evaporazione della pelle e di assicurare un’idratazione prolungata.”

La pelle mista o grassa tende a produrre una quantità maggiore di sebo su fronte, naso e mento, mentre altre parti come contorno occhi e guance risultano quasi secche o normali.

Spesso presenta pori dilatati ed è untuosa, quindi l’idratante deve agire anche come seboregolatore.

“I prodotti di ultima generazione – osserva Tartaglini – sono “intelligenti”, perché agiscono in modo mirato nelle diverse parti del viso, evitando l’antiestetico effetto lucido anche nella critica zona a T (mento, naso e fronte). Meglio un prodotto in gel o con una texture leggera, a rapido assorbimento, che lasci la pelle fresca e subito asciutta. Adesso però non è ancora il momento di texture superleggere, ideali quando fa caldo.”

Bere molto non basta

Idratare la pelle è importante proprio perché la pelle stessa è costituita per oltre il 70% da acqua.

“Acqua – aggiunge Tartaglini – che viene in parte eliminata fisiologicamente (col sudore e attraverso impercettibili evaporazioni della pelle), in parte trattenuta grazie alla naturale capacità di questo tessuto di limitare il fenomeno. Una dieta povera di liquidi, gli sbalzi di temperatura, il vento, l’umidità, lo stress, l’inquinamento e l’età compromettono questo meccanismo di autodifesa, assottigliando la barriera cutanea che protegge naturalmente la pelle. Bere molto quindi non serve solo al benessere dell’organismo. Serve anche alla salute e alla bellezza della pelle.”

Ma quanto bisogna bere, e soprattutto, quanto?

Gli esperti parlano di un litro e mezzo, due litri al giorno, dando la preferenza all’acqua minerale naturale piuttosto che a quella del rubinetto, meno gradevole e molto carica di calcio e disinfettanti (cloro), o a quella frizzante, che può gonfiare se già si è predisposte all’aerofagia.

Un consiglio: per imparare a bere con costanza bisogna prendere dei veri e propri appuntamenti col “bicchiere d’acqua”, iniziando dalla mattina, appena sveglie e proseguendo, a ritmo regolare, ogni due ore e mezzo circa, fino a sera, prima di coricarsi.

Bere direttamente dalla bottiglietta da mezzo litro facilita le cose.

“Via libera – conclude il Dottor Dario Tartagliani – a frutta e verdura ideali come spuntini ricarica-acqua e smorzafame: benissimo a fragole, melone, anguria quando è stagione, ma anche a mele, a tutti gli agrumi, a carote e finocchi. Le minestre hanno un ottimo potere idratante: ne basta una la giorno per diminuire la quantità d’acqua da bere. Vale lo stesso discorso per tisane e the anche aromatizzati.”

La scelta è ampia e gradevole…

Info: Dottor Dario Tartaglini – Direttore Sanitario  Betar Medical –  Centro di Medicina Estetica – Via Melzi D’Eril, 26 – 20154 MILANO – Tel. 02/36684785/6  – info@betarmedical.itwww.betarmedical.it

 

Stefania Bortolotti

 

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