Andrea Mastrovito decora la Cappella del Foyer Catholique Européen di Bruxelles

Arte

Andrea Mastrovito decora la Cappella del Foyer Catholique Européen di Bruxelles

Lo scorso 11 novembre è stata inaugurata la sede rinnovata del Foyer Catholique Européen, a meno di un chilometro di distanza dal Parlamento Europeo di Bruxelles, la cui cappella è stata interamente decorata da Andrea Mastrovito con GV 14:16-17, un’opera divisa in un ciclo di dieci grandi tarsie lignee.

Il Foyer Catholique Européen è un’organizzazione no-profit nata nel 1963, una associazione di laici interamente finanziata dai suoi membri. Il Foyer nasce con l’obiettivo di essere un centro di incontro, di riflessione, di formazione e di azione al servizio di una comunità cattolica europea.

Questo luogo doveva inizialmente accogliere le diverse lingue della spiritualità che si trovavano a Bruxelles, vivendo insieme momenti di religione attraverso la lingua veicolare del francese. Da allora tantissime cose sono cambiate, dall’allargamento dell’Unione Europea a un rapido rinnovo della società. Il cambiamento ha coinvolto anche Bruxelles, una città con diciannove comuni, due lingue ufficiali e almeno altre ventitré parlate, capitale di un paese spesso definito frammentato, identificata come il centro di un’Europa variamente unita, che si presenta come un panorama difficile da decifrare fra lingue e culture, storie e colori, religioni e tradizioni.

In questo clima si è originata l’idea di questa grande opera permanente nell’edificio di recente ristrutturazione appena riaperto al pubblico. Andrea Mastrovito ha accolto la sfida, creando una commistione tra l’altezza del tema e la sua caratteristica stratificazione culturale che ha profonde radici personali. Per la cappella del Foyer Catholique di Bruxelles l’artista ha infatti realizzato GV 14:16-17, un’opera divisa in un grande ciclo di dieci tarsie che ne ricoprono interamente le pareti.

Andrea Mastrovito decora la Cappella del Foyer Catholique Européen di Bruxelles

La cappella si sviluppa all’interno di un ampio vano rettangolare, dove le pareti e il soffitto sono scanditi da pilastri aggettanti e travi in calcestruzzo e, recentemente rinnovata, si presenta come un ambiente neutro, privo di specifici caratteri architettonici o decorativi capaci di qualificarne ed esprimerne la funzione sacra.

Andrea Mastrovito decora la Cappella del Foyer Catholique Européen di Bruxelles

“Quando abbiamo deciso di ristrutturare il Foyer e la cappella che lo abita, mi è venuto immediato rivolgere il pensiero allo Spirito Santo, e a Lui dedicare l’opera che caratterizza questo luogo. – afferma Claudio Visconti, Sacerdote della Comunità Italiana a Bruxelles e responsabile del Foyer Catholique Européen – Nel giorno di Pentecoste fu grazie allo Spirito Santo che gli abitanti e i pellegrini di Gerusalemme intesero gli Apostoli parlare nelle loro lingue o, forse, parlare l’unica lingua che tutti compresero: la lingua dell’Amore, la lingua del Vangelo. Il contesto bruxellese presenta molte similitudini con la Gerusalemme di allora: la religione cristiana è minoritaria, il contesto sociale altamente secolarizzato, mentre genti diverse si incontrano in un’unica città. Da qui si è originata l’idea di quest’opera. Grazie al talento di un teologo e al genio di un artista, l’idea è divenuta un’opera d’arte che tutti possiamo contemplare nel rinnovato Foyer Catholique Européen.”

Trovandosi davanti al compito di rendere visibile l’aspetto storicamente meno rappresentato del mistero trinitario della fede cristiana, Andrea Mastrovito sceglie di sintetizzare la complessa riflessione intorno al tema in un riferimento evangelico che è anche il titolo dell’opera. Gv 14: 16-17 è il momento in cui Cristo annuncia ai discepoli l’arrivo dello “Spirito di verità”, che nell’opera, assume l’aspetto di un forte vento che anima le scene, insinuandosi nei vari elementi, l’acqua, il vento, la terra e il fuoco, fino a scendere sull’uomo sotto forma di Parola.

L’artista inizialmente costruisce il progetto sulla direttrice del disegno, piegando l’intarsio ligneo – tecnica che ha cominciato ad esplorare nel 2018 – affinché il taglio computerizzato delle varie tarsie restituisca alla perfezione il suo segno. Basandosi su dozzine di veloci schizzi, Mastrovito scompone il segno della sua matita in diverse tonalità di bianchi, neri e grigi che, nell’intarsio finale, vengono resi attraverso l’uso di otto diverse essenze lignee, che ricorrono lungo tutta la narrazione visiva. A coronazione del suo intervento, Mastrovito torna su un’altra tecnica che caratterizza da sempre il suo lavoro, il collage, intrecciando all’intarsio migliaia di pagine tratte da Bibbie edite in moltissime lingue diverse, proprio come quelle che si ascoltano oggi nella città di Bruxelles e che, simbolicamente, rappresentano tutte le lingue del mondo.

Nella parete di destra Mastrovito compone quattro pannelli lungo i quali si snoda un mare tempestoso, avverso alla manovra delle varie imbarcazioni in balia di un forte vento che agita le acque, fatte di pagine di parole che, pur nella bufera, guidano la navigazione

Nella parete di fondo un’unica composizione raffigura un paesaggio disabitato, dove i protagonisti sono le fitte chiome di alberi dai tronchi secolari piegati e deformati dalle raffiche di un vento di parole che non sembra avere inizio né fine.

La parete di sinistra ospita cinque pannelli in cui è raffigurata una processione di genti, di ogni provenienza, razza, cultura e fede religiosa, che avanza ordinatamente verso il centro dove alcuni alzano meravigliati lo sguardo verso il cielo e accolgono tra le mani una “pioggia” di delicate fiammelle, sempre composte di pagine di Bibbie, la cui origine è un grande fuoco, alto e minaccioso, che occupa gli ultimi due pannelli della composizione.

In occasione dell’apertura dell’opera site-specific, che sarà visitabile negli spazi della cappella, è stato progettato un catalogo ragionato dal titolo Andrea Mastrovito Gv 14:16-17 Foyer Catholique Européen, pubblicato da The Drawing Hall, Associazione di Promozione Sociale. Il volume è introdotto dai testi di Claudio Visconti, Sacerdote della Comunità Italiana a Bruxelles e responsabile del Foyer Catholique Européen, Giuliano Zanchi, Direttore scientifico Fondazione Adriano Bernareggi e Micol Forti, curatrice della Collezione di Arte Moderna e Contemporanea dei Musei Vaticani e completato dalle fotografie di Walter Carrera.

Informazioni

Andrea Mastrovito

GV 14: 16-17

Cappella del Foyer Catholique Européen

Bruxelles, Belgio

www.andreamastrovito.com

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