4 Marzo Giornata Mondiale dell’Obesità. Sondaggio sugli Italiani e la rappresentazione dell’obesità nei social media

4 Marzo Giornata Mondiale dell’Obesità

4 Marzo Giornata Mondiale dell’Obesità. Sondaggio sugli Italiani e la rappresentazione dell’obesità nei social media

4 Marzo Giornata Mondiale dell’Obesità

Obesità in primo piano: un film, The Whale, agli Oscar, una giornata dedicata alla prevenzione e alla sensibilizzazione, e un sondaggio, promosso dall’americana Allurion e condotto da YouGov, che indaga su come gli italiani vedono e percepiscono il problema del sovrappeso e dell’obesità tramite i social media.

Oggi si parla di obesità e di grassofobia, “fatphobia” come la chiamano gli americani indignati dalla storia raccontata nel film “The Whale” di Darren Aronofsky in odore di Oscar per la magistrale interpretazione dell’attore Brandon Fraser.

4 Marzo Giornata Mondiale dell’Obesità

Charlie è il protagonista del film e racconta la sua storia di declino e solitudine legata ai kg di troppo, è un insegnante d’inglese di 300 kg che vive con il dramma dell’obesità e che ha deciso di mangiare fino a morire portando il peso fisico e psicologico della sua malattia.

4 Marzo Giornata Mondiale dell’Obesità

Più che mai attualità nella giornata che la World Obesity Federation ha voluto dedicare alla prevenzione del sovrappeso e dell’obesità e alla sensibilizzazione sull’argomento e sulla malattia che, come dichiara il regista del film Aronofsky, “mostra al pubblico un ritratto di una umanità raramente e negativamente rappresentata dai media”.

PER GLI ITALIANI È INSTAGRAM IL SOCIAL PIÙ RILEVANTE NEL DIVULGARE INFORMAZIONI SU OBESITÀ

Per gli italiani è Instagram il social più rilevante nel divulgare informazioni su come affrontare obesità e sovrappeso, segue Facebook e quindi solo per i più giovani Tiktok. Più di un terzo dei nostri connazionali (35%) ritiene che almeno uno tra i tre social abbia un ruolo molto rilevante in questa divulgazione.

4 Marzo Giornata Mondiale dell’Obesità

Inoltre, gli italiani ritengono che durante la pandemia nei social media sia cresciuta l’attenzione per le tematiche legate all’obesità in particolare su Instagram, seguito da Tiktok.

TIKTOK IL SOCIAL MEDIA CHE PEGGIO RAPPRESENTA L’OBESITA’

Il 49% degli italiani ritiene che media e social media poco rappresentino persone sovrappeso e obese, spesso in modo negativo o addirittura comico, un ruolo particolarmente negativo è quello di Tiktok percepito dal 51% degli italiani come il social che peggio rappresenta questa fascia di popolazione. Solo il 19% degli intervistati ritiene invece che abbia un ruolo importante di sensibilizzazione e divulgazione.

UN FILM CONTRO LA GRASSOFOBIA: UNA FETTA DI UMANITA’ RARAMENTE ESPLORATA CHE CHIEDE AIUTO AI SOCIAL MEDIA

L’interpretazione di Brendan Fraser fa ben capire come lui abbia fatto suo ciò che sta dietro ai problemi di peso, partendo dalle motivazioni che portano qualcuno a non essere più padrone del proprio corpo.

Queste persone oggi chiedono un aiuto importante ai social media responsabili di una negativa percezione della malattia: prima di tutto sono richieste attività di divulgazione da account istituzionali soprattutto su Facebook (48% degli italiani), mentre su Instagram il 37% degli interrogati si aspetta campagne di sensibilizzazione da parte di influencers.

In generale semplicemente dare maggiore visibilità nei social a persone obese o sovrappeso può aiutare a combattere questo stigma (complessivamente lo pensa il 40% – a prescindere dal social network).

IL PROGRAMMA ALLURION

L’americana Allurion leader nel settore perdita di peso ha creato e brevettato un programma e un device non invasivo che permettono di perdere fino al 20% del proprio peso in modo naturale aiutando il paziente in sovrappeso o obeso a seguire diete alimentari bilanciate. Allurion, che ha appena annunciato la sua quotazione in borsa, da quest’anno è partner ufficiale della World Obesity Federation che nel 2015 ha istituito la giornata mondiale del sovrappeso e dell’obesità.

“Il programma Allurion è un percorso di educazione alimentare e perdita di peso” spiega il Dottor Giuliano Ubezio Dietista Allurion “nei primi 4 mesi il paziente si abitua a nuove regole alimentari e in 6 mesi può perdere fino al 15-20% del proprio peso. Tramite il Programma Allurion il paziente è obbligato a mangiare correttamente, comportamento che senza altro mezzo e solo con la forza di volontà sarebbe difficile da attuare e mantenere nel tempo, per questo motivo i risultati ottenuti con questo percorso sono stabili negli anni a venire senza incorrere in ricadute demotivanti e non salutari.”

Maggiori informazioni sul sito: www.allurion.com/it

Condividi