Faby Nature

Faby Nature: i colori della terra per la nuova collezione di smalti

Faby si ispira ai colori della natura e li fa rivivere in sei splendide nuance con la nuova collezione Faby Nature. E’ una nuova formula ancor più attenta al benessere di chi la indossa e alla salvaguardia dell’ambiente, senza rinunciare alla qualità del prodotto. Gli ingredienti, per l’87% di origine vegetale, sono ricavati dalla lavorazione di pasta di legno, cotone, mais, manioca e altre materie prime vegetali, non ricavate dal petrolio. Sicuri ed eco-friendly, gli smalti Faby sono racchiusi in un flacone in vetro, materiale ecologico e riciclabile.

Gli smalti si stendono perfettamente e si asciugano in pochi minuti con un’ottima tenuta, garantendo un colore vivo e luminoso. Sicurezza e qualità sono le due caratteristiche irrinunciabili di Faby Nature.Faby Nature

La donna della collezione Nature si armonizza con l’ambiente che la circonda con un’identità forte. Si muove con un’eleganza innata, essenziale e disinvolta. Sa perdersi nella meraviglia del mondo e sognare viaggi in terre lontane, ma è anche attenta allo stile che la moda propone. I colori pensati per lei sono comparsi alle più importFaby Natureanti sfilate di moda a Milano, Parigi e New York.

Faby presenta 6 tonalità: l’Etruscan Clay, un grigio dal sapore antico e ricercato, il marrone scuro e deciso di Afromosia, e il beige di 100% Cashmere.

Nel Cymbidium, il verde dai toni aspri dell’orchidea riporta a profumi inconsueti, mentre il corallo, nella sua tonalità più preziosa e delicata, rivive in Peau d’Ange.Faby Nature

Silk Cocoon ricorda il filo di seta che si rincorre fino a creare un tessuto prezioso, luminoso ed elegante.

Gli smalti Faby sono Big 5 Free, ovvero realizzati senza l’utilizzo di DBP (Dibutyl Phthalate), Toluene, Formaldeide, Resina di Formaldeide e Canfora. Nessun prodotto Faby è testato su animali.

World Wide Distributor Faby Line s.r.l., Via Szego, 9 Vercelli Italy – T +39.0161.215333 – info@fabyline.it www.FabyNails.com – www.FabyBoutique.com

 

A cura di Silva Valier

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