Retinopatia e maculopatia diabetica

Medicina

La prima campagna Nazionale di prevenzione e diagnosi della retinopatia e maculopatia diabetica è stata realizzata dalla Camo e dall’Ospedale San Raffaele di Milano. Ha permesso di individuare in centinaia di pazienti una forma di retinopatia diabetica, grazie anche alla moderna tecnologia di tecnologia artificiale.

Dal 4 al 28 Febbraio scorso si è svolta la prima  Campagna Nazionale di Prevenzione e Diagnosi della Retinopatia e Maculopatia Diabetica. La campagna – che ha avuto il patrocinio del Ministero della Salute, del Comune di Milano e della Società Oftalmologica Italiana – è nata con lo scopo di informare e sensibilizzare la cittadinanza sulle complicanze oculari della malattia diabetica e sui rischi ad essa connessi. La retinopatia e la maculopatia diabetica rappresentano infatti le alterazioni microvascolari più comuni nei pazienti affetti da diabete mellito (DM).

Oltre agli organizzatori sono state effettuate prestazioni gratuite da 30 strutture oculistiche di eccellenza presenti su tutto il territorio nazionale: 8 in Lombardia, 4 in Puglia e Toscana, 3 in Campania, 2 in Piemonte. E poi Liguria, Veneto, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Sicilia e Sardegna.

Durante la campagna sono stati effettuati 2.200 screening. Il criterio di inclusione per partecipare era la diagnosi di diabete: Tipo I, Tipo II, gestazionale e altro, invece il criterio di esclusione la diagnosi pregressa di retino o maculopatia diabetica. Il campione è risultato equamente distribuito tra uomini e donne (rispettivamente 56% e 44%), con le seguenti fasce di età: il 10 % dei partecipanti allo screening aveva ricevuto diagnosi di diabete da meno di 1 anno, il 25% da meno di 5 anni, il 21% da 5 a 10 anni e il 44% sapeva di essere diabetico da più di 10 anni.

Durante i 2200 screening “Eye-Art” ha rilevato, nel 15% del totale dei pazienti visitati, la presenza di alterazioni retiniche riconducibili a retinopatia diabetica (essudati, emorragie, ecc.), sulla base dell’analisi di immagini acquisite, in miosi, con “fundus camera” precedentemente collegate al sistema di raccolta immagini centralizzato.

La campagna porta dei grandi benefici ai pazienti poiché informa e sensibilizza la popolazione su patologie oculari, che se diagnosticate e curate tempestivamente, possono notevolmente migliorare la qualità visiva e di vita delle persone affette da diabete. Il sistema di intelligenza artificiale, Eye-Art semplifica notevolmente le procedure di screening permettendo di visitare un numero molto consistente di pazienti.

Il Dottor Lucio Buratto e il Professor Francesco Bandello sono i primi ad aver diffuso la conoscenza di questo software in Italia, è infatti la prima volta che il dispositivo viene utilizzato nel nostro paese per una Campagna di Prevenzione e Diagnosi della Maculopatia e retinopatia Diabetica.

 

Stefania Bortolotti

 

 

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