disturbi intestinali

I disturbi intestinali possono impattare anche sull’umore. In aiuto vengono gli integratori

I disturbi intestinali possono impattare anche sull’umore. In aiuto vengono gli integratori

La scienza da anni ha dimostrato come intestino e cervello siano connessi tra loro in modo bidirezionale: il nostro sistema nervoso, quindi le nostre capacità cognitive e le nostre emozioni, sono direttamente collegate alla funzionalità intestinale. Recentemente è stata messa in evidenza una particolare sottocategoria di probiotici, noti come psicobiotici, definiti in diverse pubblicazioni scientifiche come probiotici in grado di conferire un beneficio a livello mentale quando assunti in quantità sufficienti.

Questi ceppi agiscono sfruttando la connessione esistente tra cervello e intestino, sia in modo diretto, attraverso la stimolazione del nervo vago, sia in modo indiretto, cioè attraverso la produzione di metaboliti attivi. Infatti, differiscono dai probiotici convenzionali per la loro capacità di produrre o stimolare la produzione di neurotrasmettitori, acidi grassi a catena corta, ormoni e citochine antinfiammatorie che hanno un’attività non solo locale, a livello intestinale, ma anche cerebrale.

I disturbi intestinali possono impattare anche sull’umore. In aiuto vengono gli integratori

In particolare, due ceppi, il Bifidobacterium longum R175 e il Lactobacillus helveticus R52 hanno dimostrato i loro benefici in diversi studi clinici.

I disturbi intestinali possono impattare anche sull’umore. In aiuto vengono gli integratori

L’interconnessione fra intestino e cervello è tanto intuitiva quanto complessa. L’organismo risponde spesso allo stress psicosociale con manifestazioni intestinali e i disturbi intestinali impattano fortemente sul tono dell’umore. Questa interrelazione non è legata solo da fenomeni neurologici, ma anche da fenomeni infiammatori e tossici. Alcuni ceppi probiotici, gli psicobiotici, possono modulare questi processi proteggendo il corpo da stress ossidativo ed infiammatorio, potenziando l’effetto di barriera che svolge fisiologicamente l’intestino. Ovviamente la supplementazione dovrà essere mantenuta per tempi sufficientemente lunghi e a dose adeguata per poterne apprezzare l’effetto, già dimostrato in diversi studi clinici” spiega il Prof. Arrigo Francesco Cicero, Professore Associato di Scienze Tecniche Dietetiche Applicate presso il Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Università di Bologna, Presidente della Società italiana di Nutraceutica (SINut) e membro dell’advisory board scientifico SIMBIOS.

Tra li integratori che contengono il Bifidobacterium longum R175 e il Lactobacillus helveticus R52 anche il Flora Power della gamma SIMBIOS di Dr. Schär, un integratore alimentare a base di probiotici, adatto in caso di alterazioni del microbiota intestinale dovute a problematiche intestinali, stress, viaggi, o ad assunzione di antibiotici. Un prodotto che combina lattobacilli, lattococchi e bifidobatteri, in un mix di ben 6 diversi ceppi probiotici. La varietà di ceppi di Flora Power è stata studiata perché ogni essere umano ha una composizione microbica intestinale diversa e ceppi probiotici possono avere un’efficacia differente in base alla persona che li assume. Pertanto, avere un mix variegato di ceppi batterici permette di coprire le necessità di ognuno.

www.simbios.it

* Flora Power è l’unico integratore SIMBIOS contenente tracce di latte e soia, dovute al substrato in cui vengono coltivati i probiotici.

 

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