Su “Grazia” l’intervista e il servizio fotografico esclusivi con Tiziano Ferro

Su “Grazia” l’intervista e il servizio fotografico esclusivi con Tiziano Ferro

La musica, il marito, i figli, l’amore e il nuovo tour

Dal 7 giugno a Lignano Tiziano Ferro partirà con un tour epico in 11 stadi italiani. Giovedì 1 giugno,  il settimanale Grazia, diretto da Silvia Grilli, presenta un’intervista e un servizio fotografico esclusivi di copertina con l’artista.

Sono passati sette anni da quando a Los Angeles  il cantautore ha incontrato Victor Allen, si è sposato, è diventato padre di Margherita, di Andres, ha scritto due album. Nel lungo dialogo su Grazia con la scrittrice Chiara Gamberale l’artista racconta «il momento che ha dato un senso a tutto»: quando si è trovato i suoi figli in braccio. «A Margherita» racconta l’artista  «ho subito cominciato a cantare “Mi rimani tu”, la canzone che poi è finita nel mio ultimo album. Andres invece urlava, piangeva forte. Gli ho detto, va bene. Va tutto bene. Lui si è calmato».

Su “Grazia” l’intervista e il servizio fotografico esclusivi con Tiziano Ferro

L’artista non parla mai del percorso che ha portato lui e il marito a diventare padri, perché vorrebbe che fossero i loro figli ad acquisire coscienza del come si sono ritrovati a crescere nella loro casa.  Del marito Victor Ferro racconta del momento in cui ha proprio pensato: «Io questo me lo sposo».  Dei bambini dice: «Avere dei figli è come fare un matrimonio al contrario. Prima ti sposi, sai che vivrai per sempre insieme, poi, giorno dopo giorno, scopri chi è quell’altra persona».  Tiziano parla del desiderio che l’Italia riconosca che i suoi figli hanno due genitori. «Quando sono andato al Consolato italiano per registrarli all’anagrafe, quel modulo da dove il nome di Victor era escluso mi è arrivato come uno schiaffo. Allora non li ho iscritti. A queste condizioni che falsano la realtà del loro stare al mondo, non avranno il passaporto italiano».

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Della proposta di legge del Governo che vorrebbe rendere la gestazione per altri un reato universale, Ferro dice «Sarebbe l’ennesimo decreto contro gli omosessuali. Se il problema fosse davvero la gestazione per altri, la maggior parte delle coppie che ci ricorre, statistiche alla mano, sono eterosessuali. Però, una volta tornate in Italia, quelle coppie possono vedere riconosciuti i loro diritti di genitori, perché è difficile che qualcuno chieda ragioni di come è nato quel bambino. La verità è che sono i diritti dei bambini a venire menomati, loro che, se in Italia finiscon

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o in ospedale e uno dei due genitori è lontano, non possono contare sulla presenza dell’altro».

Tiziano riesce  già a percepire il carattere di Margherita e di Andres: «Lei la chiamo Beyoncé: balla, canta e, quando si rivolge a me, parla già in italiano. Lui a confronto è il tipico maschio: un dolcissimo ometto delle caverne».

Del tour l’artista dice: «Sono elettrizzato, non aspetto altro. Solo al mio terzo disco, dopo 15 anni di carriera, sono arrivato agli stadi e continuo ad avere per quegli spazi un rispetto disarmante. Come faccio a dimenticare quando all’inizio suonavo nei club semivuoti, con venti persone al massimo, e comunque, anche se nella mortificazione, mi sforzavo per dare del mio meglio, perché i pochi che c’erano non potevano venire puniti per i tanti che non c’erano?».

L’intervista e il servizio fotografico  esclusivi e completi con Tiziano Ferro saranno sul numero del settimanale Grazia in edicola da oggi.

 

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