Commercialisti: il reinserimento professionale passa dal welfare di prossimità

Attualità

ODCEC CT e Associazione Ricominciamo: riprendere la propria attività dopo stop forzato

Nel corso della propria carriera professionale o di impresa sono tanti gli ostacoli che si incontrano, alcuni dei quali costringono il lavoratore a doversi fermare: malattie, gravidanze, gravi infortuni e altri fattori. Tuttavia, esistono strumenti che possono aiutare la ripresa delle proprie attività: è su questo aspetto che si è soffermato l’incontro organizzato dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Catania e dal suo Comitato per le Pari Opportunità, in collaborazione con l’Associazione Ricominciare, tenutosi nella sala conferenze di Villa delle Favare a Biancavilla (sede GAL dell’Etna).

Su proposta della socia fondatrice dell’associazione Rossella Distefano, è stato tratto spunto dalla sua toccante esperienza personale e dalle attività messe in campo da “Ricominciare” per il reinserimento nel mondo del lavoro delle donne operate di tumore al seno.

«Un’iniziativa lodevole – commenta la presidente del CPO dei commercialisti etnei Simonetta Murolo – che si sposa benissimo con lo spirito dei Comitati per le Pari Opportunità in generale e delle banche del tempo, che in seno a essi si sono diffuse sempre più nei vari contesti professionali. Da nord a sud, dagli anni Ottanta a oggi: dove viene a mancare il welfare familiare, rappresentano l’esigenza ineludibile dell’uomo dell’aiuto reciproco e del welfare di prossimità».

Non solo le banche del tempo. Al centro del confronto anche altri strumenti a disposizione, come le iniziative del GAL, illustrate e approfondite dal responsabile amministrativo e finanziario Maria Iolanda Di Lunardo, e quelle pubbliche, volte ad aiutare l’imprenditoria femminile e giovanile, tra cui rientrano “Fare impresa” e “Resto al Sud”. Queste ultime curate da Giovannella Biondi, componente del CPO ODCEC di Catania. Tra i presenti anche Martina Salvà vicesindaco e assessore alle Pari Opportunità di Biancavilla e Andrea Brogna direttore del GAL. Al termine delle relazioni, spazio ad alcune testimonianze e al dibattito conclusivo.

 

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