La Medicina Estetica protagonista del Congresso Agorà 2020 a Milano

Bellezza

La Medicina Estetica fulcro delle novità cliniche di settore presentate a Milano, presso il Centro Congressi MiCo, dal 15 al 17 ottobre.

Tre giornate congressuali, SAFETY FIRST, ricche di contributi scientifici, workshop e videosessioni internazionali, in un costante connubio interdisciplinare tra esperienze cliniche, tecniche e protocolli terapeutici.

Grandi conferme ma anche tante novità in questo Congresso Agorà 2020 ai tempi del Covid-19: a partire da una location totalmente rinnovata per rispondere e assicurare elevati standard di sicurezza grazie al protocollo Agora4safety.com a tematiche evergreen come il bar code treatment e i tatuaggi analizzati sotto altre prospettive fino ad arrivare a come il Covid-19 ha rimodulato la Medicina Estetica attraverso nuovi approcci e richieste. Tra le novità più significative, ha una menzione speciale, il progetto di ricerca H.E.L.P ideato da Agorà con l’obiettivo di individuare protocolli operativi e trattamenti medici personalizzati per rispondere alle necessità di tutti coloro che vivono il disagio di un “segno” indelebile fisico e psicologico al fine di migliorarne la qualità di vita e il benessere psico-fisico.

Continua fino al 17 ottobre il Congresso Agorà 2020 di Medicina Estetica promosso e realizzato, da oltre vent’anni, dall’omonima Società Scientifica Agorà – Società Italiana di Medicina ad Indirizzo Estetico.

Medicina Estetica

Un consolidato appuntamento internazionale di perfezionamento, approfondimento e confronto scientifico che ogni anno si propone rinnovato e ricco di interessanti aggiornamenti su un settore in costante evoluzione.

Medicina Estetica

In un anno così anomalo e particolare per tutti, il Congresso Agorà 2020 si è prefissato un obiettivo ancora più profondo: ripartire tutti insieme in totale sicurezza.

Ripartire per noi significa incontrarsi, aggiornarsi e confrontarsi nuovamente anche con gli operatori del settore; significa innovare e rinnovare una Medicina Estetica in continua evoluzione ma da sempre sicura e all’avanguardia; significa quindi supportare concretamente l’intera filiera paese. Per questa ragione, in occasione del nostro Congresso, abbiamo deciso di promuovere un’importante iniziativa solidale, con l’acquisto di prodotti locali e il successivo invio a tutti coloro che aderiranno all’iniziativa, per supportare concretamente quei territori maggiormente colpiti dall’emergenza sanitaria”, spiega il Prof. Alberto Massirone, Presidente di Agorà.

Nel pieno rispetto della sicurezza quindi, si conferma la consueta tre giorni in Medicina Estetica in uno scenario però completamente rinnovato: il Centro congressi MiCo. Una superficie di oltre 15.000 metri quadri con aree espositive e sale congressuali che permetteranno di garantire distanziamenti sociali e soprattutto la massima sicurezza per relatori, partecipanti ed espositori presenti durante l’evento.

“Al riguardo la nostra Società Scientifica, sempre attenta e scrupolosa nel seguire le direttive ministeriali, ha elaborato un vero e proprio protocollo di sicurezza per gli eventi post Covid19. Altro non è che il nostro approccio per migliorare ed elevare gli standard di sicurezza degli eventi nel periodo Covid19. Per questa ragione Agorà ha deciso di cristallizzare la propria sensibilità attraverso il progetto Agorà4Safety realizzando un documento di sintesi che ne descrive il razionale e gli obiettivi. Tutti i nostri eventi continueranno a dare la priorità alla salute e alla sicurezza di tutti gli attori coinvolti e saranno gestiti in conformità alle linee guida ufficiali nazionali e territoriali con la garanzia di standard elevati. L’intero documento l’abbiamo reso assolutamente fruibile ed è scaricabile direttamente sul sito dedicato https://www.agora4safety.com/”, conclude il Prof. Alberto Massirone.

Tra le tante conferme non mancherà, anche per questa edizione, la preziosa collaborazione con le più importanti Società Scientifiche affini alla Medicina Estetica confermandosi quindi le relative giornate specialistiche dedicate alle branche afferenti alla Medicina Estetica, quali quelle di Dermatologia, di Scienza dell’Alimentazione, di Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica e di Ginecologia.

Inoltre, dato il grande successo delle precedenti edizioni si conferma nuovamente l’organizzazione delle sessioni per distretto anatomico, per un costante confronto interdisciplinare tra esperienze cliniche, tecniche e protocolli terapeutici al fine di permettere una valutazione complessiva sulle migliori procedure, prodotti e tecnologie che la Medicina Estetica può offrire per la cura di una specifica area.

Osservatorio Nazionale di Medicina Estetica Agorà 2020

Una Medicina Estetica sempre più all’avanguardia ma soprattutto sicura ed affidabile, grazie anche agli elevati standard di sicurezza costantemente elevati ed affinati che, nella contingenza attuale, si sono fatti ancora più stringenti e rigorosi.

Se da un lato, con il lockdown, si è assistito ad un rallentamento delle attività, dall’altro, con il “ritorno alla normalità” o presunto tale, si è assistito ad un sensibile avvicinamento al settore con conseguente aumento di richieste. “Con l’aumento della domanda c’è stato un consequenziale aumento di sedicenti medici che si professano tali in virtù però di una formazione incompleta. Resta pertanto valido il monito di rivolgersi solamente a professionisti formati, in un percorso specifico e strutturato in Medicina Estetica, e facenti parte di una Società Scientifica riconosciuta dal Ministero della Salute. Con anche lo scenario Covid19, oltre alla professionalità del medico, la trasparenza, la sicurezza degli strumenti e dei prodotti utilizzati, va aggiunto anche il pieno rispetto delle direttive governative in tema di sicurezza anti-Covid19 quali l’impiego di dispositivi di protezione individuale, la rilevazione della temperatura, l’igienizzazione degli ambienti e dei materiali e il distanziamento sociale”, specifica il Prof. Alberto Massirone.

Medicina Estetica & Covid-19: strumenti, rilievi e nuovi approcci

Con anche lo scenario Covid19, oltre alla professionalità del medico, la trasparenza e la sicurezza degli strumenti e dei prodotti utilizzati, si è dovuto ricorrere a una graduale e ampia elevazione degli standard igienico sanitari in modo da poter contrastare la proliferazione dell’agente infettante. L’aumento degli standard igienici ha interessato in modo significativo l’ambiente sanitario e in particolar modo le procedure di disinfezione e sterilizzazione di tutti gli strumenti che entrano a contatto con il paziente.

Il Covid19 ha sicuramente anche rimodulato i canoni di bellezza e le conseguenti richieste.

Oltre agli evergreen tra i quali filler e tossina botulinica, abbiamo assistito ad un sensibile incremento di richieste volte al miglioramento del terzo superiore del volto. Una zona saliente sottolineata ancora di più dall’impiego della mascherina. Ma non solo. Il viso ha da sempre la sua importanza perciò non calano le richieste di trattamento della zona perioculare e labiale oltre a trattamenti rivitalizzanti per stimolare un’idratazione profonda della cute al fine di migliorarne il tono e l’elasticità stimolando la rigenerazione di collagene e di elastina.

Progetto di ricerca H.E.L.P – Help For Esthetic Longlasting Problems: un progetto di ricerca multidisciplinare rivolto a tutte quelle persone che vivono e convivono con un “segno” corporeo e psicologico indelebile.  Il fine di questa ricerca è quello di individuare protocolli operativi e trattamenti medici che rispondano alle necessità di ciascuna singola persona, in maniera personalizzata. Al riguardo, è stata realizzata una survey dedicata ai pazienti per contribuire in maniera efficace alla ricerca e allo studio di protocolli operativi performanti e di trattamenti specificatamente personalizzati.

Frutto del lavoro di un team di esperti composto da medici estetici, psicologi e psicoterapeuti, specialisti in oncologia, chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica, il progetto nasce dal desiderio di supportare, in maniera concreta, tutte quelle persone con “insulti” estetici insorti a seguito di una malattia, trauma o incidente.

Riteniamo fondamentale approfondire la conoscenza dei bisogni di coloro, che talvolta vivono il loro disagio “senza voce” o punti di riferimento, al fine di darne rilievo nella comunità scientifica, studiare metodologie e soluzioni di trattamento per rispondere in maniera esaustiva alle loro necessità in termini di qualità di vita e benessere psico-fisico”, afferma il Prof. Alberto Massirone.

Bar Code Treatment

Detti anche linee del fumatore in quanto sorgono specialmente su soggetti con l’abitudine del fumo colpendo, in particolar modo, le donne si presentano in età prematura e hanno più a che fare con lo stile di vita che con il reale invecchiamento della pelle. Tra i rimedi e trattamenti più utilizzati per l’eliminazione delle rughe periorali e dell’effetto codice a barre troviamo il filler o il laser frazionato, come buona opzione riempitiva di questi antiestetici solchi.

Tatuaggi e Pigmenti

Secondo i dati ufficiali della Commissione Europea, più di 60 milioni di persone in Europa hanno almeno un tatuaggio pur crescendo l’esercito dei “pentiti” soprattutto nella fascia d’età 30-40 anni.

Oltre alla decorazione del corpo però si affiancano tecniche mutuate dal tatuaggio indicate con il termine di dermopigmentazione che vengono utilizzate sia per finalità estetiche, ad esempio il trucco permanente, che mediche, a volte indispensabili per coprire aree corporee interessate da interventi chirurgici o da terapie aggressive.

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