Buoni propositi per il 2023

Buoni propositi per il 2023

Buoni propositi per il 2023

CARO 2023, COSA VOGLIO DA TE?

di Laura Rivolta, psicologa – psicoterapeuta

www.laurarivolta.net

Il nuovo anno racchiude il fascino dei nuovi inizi, la sensazione emotiva di opportunità e possibilità.

Iniziare bene significa avere forza ed entusiasmo nel pensare e scrivere i nostri propositi, i nostri obiettivi, una sorta di mappa, fondamentale perché possano compiersi.

Buoni propositi per il 2023

Scriverli, infatti, obbliga a porgersi domande profonde su cosa desideriamo veramente, cosa intendiamo migliorare di noi e della nostra vita.

Pianificare è sempre un atto di coraggio, ci impone disciplina mentale, di evitare di farci distrarre dalle urgenze o dalla logorante routine.

Buoni propositi per il 2023

Il primo step è quindi quello di avere un tempo dedicato per comprendere e decidere i propri focus.

È fondamentale individuare pochi (ma ottimi) obiettivi, così da rendere la loro realizzazione eventualmente impegnativa ma sicuramente possibile.

Stilare un elenco preparatorio, anche corposo, può aiutare. Successivamente dovrete sfrondare la lista secondo un criterio di priorità, lasciandone al massimo cinque.

Spacchettate gli obiettivi complessi e indicate traguardi intermedi misurabili, questo garantirà maggiormente il raggiungimento del vostro obiettivo.

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Gli obiettivi devono essere molto pratici e chiari. Diversamente sarebbero dei desideri vaghi o dei sogni, un escamotage per prendere le distanze da quanto sarebbe invece possibile compiere, una deresponsabilizzazione da ciò che possiamo e dobbiamo fare.

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La scelta degli obiettivi giusti richiede pianificazione, impegno e determinazione.

I buoni propositi ben scritti hanno carattere forte perché sono motivanti, raggiungibili e misurabili.

Per ogni obiettivo deve quindi essere indicato un preciso tempo di compimento. Questo conferisce un maggior senso di realtà e fattibilità.

Gli obiettivi devono inoltre essere motivanti.

Ogni lista deve esser davvero significativa per rappresentare un buon inizio. Solo così sarà possibile coltivare l’entusiasmo necessario alla loro realizzazione.

Le buone abitudini – al pari delle cattive, dato spesso sottovalutato – si costruiscono giorno per giorno, attraverso la ripetizione di gesti e pensieri. Risulta quindi centrale essere consapevoli di questo processo per imparare ad individuare azioni in grado di farci stare bene per ripeterle, strutturarle, rafforzarle.

Questo garantirà maggior entusiasmo al proprio agire, elemento chiave per trasformare i buoni propositi in buone routine.

Di seguito alcuni obiettivi ad alto impatto che potreste darvi per rendere stupefacente il vostro 2023.

1 – Dare centralità al movimento. Il movimento ha la singolare e straordinaria capacità di liberare nel nostro corpo endorfine, che sono gli ormoni della felicità.

Non importa il modo, scegliete quello che preferite, che vi ispira, che dà la maggior spinta a cominciare e, soprattutto, a continuare. Che sia la palestra, il corso di yoga o un certo budget di passi al giorno: il mantra è “devo iniziare”!

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Ma il corpo sano, si sa, è la casa più accogliente per una mente sana o in cerca di “salute”, di equilibrio.

2- Allenare il cervello. Ci sono mille vie per stimolare quel meraviglioso muscolo, favorendone l’elasticità e combattendo il rallentamento cognitivo in ogni sua forma.

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La lettura, per esempio, attiva la curiosità, arricchisce, apre la mente e fa acquisire nuove e/o diverse prospettive sulla vita. Sono tutte attività in grado di rendere chi le sperimenta più attraente, a sé e verso gli altri. Risultati simili possono essere raggiunti con film, documentari, iscrizione a corsi etc.

Scegliete il mezzo che sentite più “comodo” senza aspettare!

3 – Creare network. Conoscere persone nuove moltiplica le opportunità di intercettare spiriti affini.

Buoni propositi per il 2023

Che sia l’anima gemella, un nuovo inseparabile amico o il partner perfetto di lavoro poco importa, quel che conta è aver aumentato le interazioni di qualità, quelle che donano emozioni e ci fanno crescere.

4 – Combattere la procrastinazione. Epurate il vostro vocabolario dai verbi dell’immobilismo – rimandare, aspettare, fermarsi – preferendo quelli del movimento: partire, fare, agire.

È stato dimostrato come il linguaggio condizioni profondamente il pensiero. Iniziate dalle parole e vedrete che anche la vostra testa seguirà a stretto giro.

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5-  Stop alle critiche. Che siano rivolte a voi o agli altri non fa alcuna differenza: si tratta di un atteggiamento insensato e improduttivo che allontana gli altri e impoverisce chi lo pratica.

6- Usare meno lo smartphone. Non è facile da ammettere ma il cellulare sta assorbendo gran parte delle nostre vite. Con le sue mille funzioni, oltre ad aiutarci, risucchia il nostro tempo e le nostre energie.

È quindi fondamentale, per non compromettere il nostro corpo e la nostra mente, riprendere le redini del nostro tempo scegliendo noi quanto e quando usarlo. Un buon metodo per instaurare questa buona abitudine è quello di imporsi di utilizzarlo solo quando necessario o, ancora meglio, darsi un tempo minimo o massimo di connessione. In questo modo saremo più consapevoli del tempo che ogni giorno disperdiamo e del tempo che, invece, è realmente nostro.

7- Coltivare la propriocezione, ovvero l’attenzione al proprio corpo e alla propria sfera emotiva.

Sii più assertivo e impara a dire di no a ciò che non ti interessa.

Sicurezza: interiorizzare le piccole e grandi vittorie di ciò che ogni giorno facciamo come una sorte di medagliere virtuale, da richiamare alla mente nei momenti di bisogno per superare le difficoltà e avere spinte extra

8- Relativizzare. Prendere sempre tutto sul serio è deleterio e ci priva di energia.

Va affinata (o appresa) l’arte del relativizzare ciò che si vive, il modo migliore per farlo è capire chi e cosa per noi ha valore, ci interessa, così da non dar peso a tutto ciò che non contribuisce alla propria felicità e al proprio benessere.

9- Eliminare il superfluo. In senso ampio il superfluo comprende quanto non serve, non ci rappresenta o non ci piace più, non ci rende felice. Questa operazione di macro alleggerimento rilascia energie altrimenti intrappolate da qualcosa di non necessario, donandoci più forza e più chiarezza mentale.

10 – Creare un tempo che sia proprio. Dedicate del tempo intenzionale, precedentemente individuato e finalizzato, a fare qualcosa che abbia il solo fine di darvi piacere. Potrebbe essere qualcosa che già amate o quella cosa che avreste sempre voluto provare a fare: un corso di ballo, di disegno, un club del libro, imparare a suonare uno strumento musicale, una nuova lingua. Qualsiasi cosa attivi i vostri neuroni e vi faccia vibrare il cuore va più che bene!

Ricordate, qualsiasi siano i vostri obiettivi, una volta scelti create loro intorno una ritualità.

I riti sono il collante delle nuove abitudini, lo strumento per instaurarle e consolidarle come per controllarne la tenuta nel tempo. Il rito è personale, viene cucito sull’abitudine e sulla persona.

Potrebbe essere un diario nel quale tenete traccia di criticità e progressi dei vostri propositi o la condivisione del vostro progetto con qualcuno, una sorta di compagno di squadra che ha obiettivi simili o una persona che stimate, per spronarvi a rimanere focalizzati e performanti.

Quale che sia il vostro rito, curatelo, seguitelo, rendetelo il catalizzatore della crescente consapevolezza che maturerete sul vostro progetto per il 2023. Vi porterà lontano, ma anche più vicino a voi stessi, ne sono certa… buon inizio!

 

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